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Cronaca

Jesi Pace in primo piano nel Consiglio comunale aperto

In programma giovedì 7 maggio con inizio alle ore 15, porteranno il loro contributo alcune personalità, i Sindaci della Vallesina, i rappresentanti delle confessioni religiose

Jesi – La città intende ribadire il suo no a ogni forma di guerra e di violenza, riaffermando la propria vocazione di città della pace, della tolleranza, della solidarietà. E lo fa con un Consiglio comunale aperto sul tema proprio della pace, in programma giovedì 7 maggio, con inizio alleore 15.

Sarà questa l’occasione per approfondire la situazione internazionale che vede tanti conflitti in atto – noti e meno noti – e ribadire l’impegno nel sensibilizzare la comunità a una cultura della non violenza, del rispetto e dell’accoglienza.

Al Consiglio comunale aperto porteranno il loro contributo alcune personalità impegnate in prima persona nel rispetto dei diritti umani e nell’impegno per la pace come Roberto Maccaroni operatore sanitario di Emergency, Angelo Moretti componente del Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, Anhaita H. Dowlatabadi attivista del Movimento per i diritti delle donne iraniane, Guido Barbera della Fondazione Perugia-Assisi per la Cultura della Pace.

Previsto anche l’intervento di Silvia Bavari, insegnante delle scuole primarie, dell’Ufficio di Presidenza della Consulta per la Pace del Comune di Jesi, strumento di partecipazione attivato nel 1999 per la promozione di iniziative umanitarie per la pace. Fra gli invitati anche i Sindaci della Vallesina che hanno sottoscritto il Patto per la Pace e i rappresentanti delle confessioni religiose.

«La pace è un valore che va difeso e alimentato ogni giorno – ha sottolineato l’assessora alla partecipazione, Paola Lenti – diffondendo la cultura del dialogo e del rispetto dei diritti umani, una cultura che si può affermare, lavorando insieme per ciò che unisce, costruendo ponti e non muri».

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