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Cronaca

Jesi Pagine strappate e bruciate, vandalizzati libri di una Bibliocabina

Si tratta di quella presso il cavalcavia di Viale della Vittoria, la scalinata che sale verso il centro oltre che dai residui di carta invasa anche da altri rifiuti e vetri rotti, nel settembre scorso da quella di Piazzale San Savino i volumi erano stati rubati

Jesi “Neanche gli dei possono nulla contro la stupidità umana”. È proprio vero. E se consideriamo l’ultimo, in ordine di tempo, atto di vadalismo, quello perpetrato in danno della Bibliocabina situata sotto il cavalcavia di Viale della Vittoria, ne abbiamo l’ennesima riprova.

Chi ha messo in atto, probabilmente nella notte tra sabato e domenica, la stupida bravata, si è accanito contro i libri in essa contenuti, sottraendoli, violentandoli, strappando copertine e pagine, alcune di esse poi bruciate e altre appallottolate come carta straccia e gettate per strada, soprattutto lungo la scalinata che dal Viale a scendere sale sopra il cavalcavia. Risparmiando, però, bontà loro, la ex cabina telefonica.

A invadere le scale anche altri rifiuti, plastica, pacchetti di sigarette vuoti, vetri di bottiglia, il tutto abbandonato vicino alle pagine e alle copertine, ne spiccavano due, lacerate, in lingua tedesca.

Dopo quella di Piazzale San Savino, la Bibliocabina del cavalcavia era stata inaugurata circa tre mesi fa, nell’ambito del progetto Liberare la Mente, sostenuto dal Comune di Jesi e dai suoi partner (Asc, Cooss, Asp Ambito 9, Rete di Educazione).

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Un modo per dare nuova vita alle cabine telefoniche dismesse trasformandole in piccole biblioteche di quartiere dove si possono prendere in prestito i libri in dotazione o lasciarne uno proprio da condividere con gli altri utenti nell’ottica del riciclo e dello scambio, proprio come le casette dei libri installate nei parchi pubblici e all’ascensore di Piazza della Repubblica.

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L’iniziativa si inserisce nel più ampio piano per il contrasto e la riduzione del rischio da gioco d’azzardo patologico (Gap) e da nuove dipendenze digitali, promosso dall’associazione In.con.tra Jesi.

Purtroppo, nonostante le finalità benefiche e sostenibili del progetto, c’è chi ha voluto creare scompiglio con questa bravata, distruggendo i libri in dotazione.

Nel settembre scorso la cabina di Piazzale San Savino aveva invece subìto il furto dei libri che poi erano stati rimpiazzati con altri volumi.

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