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Cronaca

JESI / Partigiani uccisi in via delle Orfane: «Quello spazio va tutelato»

L’appello chiede di non far finire nell’oblio il luogo dove furono trucidati nel 1944 Armando Magnani e Primo Panti

JESI, 26 marzo 2021 – Sistemare il muro di via delle Orfane, dove nel 1944 furono trucidati i partigiani Armando Magnani e Primo Panti. Questo l’appello di Tiziana Sconocchi Balestri, che chiede di tutelare questo spazio affinché non cada nell’oblio.

I fori dei proiettili sul muro

«Sono rientrata a Jesi da poco, dopo 40 anni – spiega – e ho sempre ricordato questa vicenda: passeggiando mi sono detta che prima che qualcuno decida di sistemare quel muro e cancellare questo pezzo di storia sarebbe opportuno intervenire».

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«Sopra ai fori di proiettile c’è una targa e un mazzolino di fiori ma in altre città questi spazi vengono sistemati con cura. Penso per esempio a Bologna: in via San Vitale e via Santo Stefano ci sono scritte della II Guerra Mondiale con i numeri cui rivolgersi quando c’erano i bombardamenti. Queste scritte sono state restaurate. Stesso discorso per i reperti del Palazzo del Reichstag a Berlino: commemorano fatti terribili che non possono essere dimenticati».

«Penso sia opportuno attivarsi affinché i fori dei proiettili sul muro di via delle Orfane rimangano, affinché vengano ricordati e non cadano nell’oblio quei tragici fatti, così che anche i più giovani possano sapere cosa è accaduto in questa parte della città».

Uno spazio che anche il consigliere del Partito democratico, Lorenzo Fiordelmondo, aveva chiesto di riqualificare con una mozione, approvata dal Consiglio: la vicenda è riportata anche quale fatto saliente nella pubblicazione dal titolo “L’anno più lungo (25 luglio 1943 – 20 luglio 1944)” di Giuseppe Luconi, giornalista e memoria storica della nostra città.

Eleonora Dottori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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