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Jesi

JESI / Paura alla Torre Erap, operaio sale sulla gru per protesta

Al cantiere di San Giuseppe intorno alle 7.30 ha minacciato di lanciarsi nel vuoto: sul posto Carabinieri, Vigili del Fuoco e Croce Verde

JESI, 18 settembre 2020Clamorosa protesta questa mattina da parte di un operaio edile alla costruenda Torre Erap, di sette piani, con 30 appartamenti destinati alla locazione primaria a canone moderato.   

All’inizio del turno di lavoro, intorno alle 7.30, l’uomo di 55 anni – di origini campane –  è salito sulla gru del cantiere ad una altezza di circa 20 metri e da qui ha iniziato ad urlare la propria indignazione riferita all’attuale stato occupazionale, minacciando di lanciarsi nel vuoto

Da quanto si è potuto capire, inveiva contro il trattamento economico considerandosi sottopagato, di non aver riscosso lo stipendio arretrato, di lavorare non in sicurezza e di essere sottoposto al controllo costante delle telecamere poste sul cantiere.

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Pino Nardella a colloquio con il comandante Vergari

Tempestivo l’intervento dei Carabinieri al comando del capitano della Compagnia di Jesi, Simone Vergari, che ha raggiunto l’ultimo piano della palazzina per calmarlo, dei Vigili del Fuoco con l’autoscala, del 118 con la Croce Verde. Il protagonista della clamorosa vicenda è stato convinto a scendere dopo più di un’ora di trattative e una volta a terra, ancora fortemente agitato, assistito dal personale sanitario, ulteriormente calmato dai Carabinieri e ancora dallo stesso intervento del comandante.

Una volta tranquillizatesi le cose è stato portato in caserma per gli ulteriori approfondimenti riguardo la situazione che ha tenuto in apprensione il quartiere. Il gesto clamoroso, comunque, ha permesso di sbloccare il versamento degli emolumenti dovuti all’operaio che comunque risulta essere in buone condizioni di salute.

Pino Nardella – Eleonora Dottori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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