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Attualità

JESI / PICCIONI, TOPI E SOSTA SELVAGGIA: MA CHE RAZZA DI CENTRO STORICO È?

Dovrebbe essere il “biglietto da visita” della città, il Comitato però mette in luce le tante carenze

 

JESI, 18 gennaio 2019 – Chiusa la parentesi del concorso sui migliori addobbi natalizi di balconi ed ingressi delle abitazioni del centro storico, il Comitato degli abitanti di questa particolare zona della città si immerge in quelli che sono i problemi più volte denunciati, ma ancora lontani dall’essere risolti. Ecco allora che il Comitato Abitanti Centro Storico torna a ribadire quelle che sono le manchevolezze, confidando nell’intervento degli Amministratori cittadini.

Il primo problema riportato all’attenzione riguarda l’igiene pubblica, messa in discussione dallo “smisurato aumento del guano dei piccioni” presente in ogni vicolo, strada o piazza del quartiere (e non solo); secondo gli abitanti sarebbe opportuno adottare “soluzioni efficaci per la riduzione dei volatili”. E non è tutto, il Comitato lamenta il fatto che “non si vede ancora l’esistenza di un progetto per l’installazioni di reti negli spazi di proprietà comunali segnalati dal Comitato, per la presenza di cove o utilizzati dai volatili come dormitori”. Su tale problema i cittadini auspicano una maggiore collaborazione dell’Amministrazione locale con i cittadini.

Oltre ai volatili l’altra questione riguarda la presenza dei topi nel quartiere e la necessità di un piano di derattizzazione al posto dell’attuale intervento a chiamata.

Che dire poi degli animali di compagnia? Secondo il Comitato ci sarebbero troppi cittadini  che “utilizzano il centro storico più nascosto per portare i propri animali a fare i bisogni. Il servizio delle guardie zoofile non sembra qui funzionare bene”.

Passiamo alla situazione dei posti auto riservati ai residenti o alla questione sosta per operazioni di carico e scarico. “Si posteggia in maniera selvaggia – leggiamo nella nota – senza rispetto per i luoghi storici dalle piazze, piazzette ai Vicoli e alle Coste (es. Pastorina e San Benedetto); inesistente anche qui un progetto generale per chi vive e per chi usa il Centro, a tal proposito il Comitato chiede posti riservati per i residenti a ridosso del Centro, come avviene nei Centri Storici di tutte le città d’Italia e controlli da parte dei Vigili dopo le ore 20, soprattutto nei fine settimana o durante le manifestazioni”.

La lunga lista delle richieste del Comitato non si chiude qui; tra i provvedimenti da adottare anche un aumento delle isole ecologiche perché “è ormai evidente che la concentrazione di bar e ristoranti nelle vie e piazze del centro storico, produce un’esorbitante quantità di rifiuti, soprattutto nei fine settimana e nel periodo estivo, che le isole ecologiche non riescono a contenere creando degrado urbano”. In merito a questa questione”il Comitato chiede un progetto diversificato di raccolta e conferimento dei rifiuti tra le attività commerciali ed i residenti”.

Altra denuncia pesante si riferisce alla “Inesistente manutenzione ordinaria delle strade, scalinate, vicoli e piazzette, che in alcuni casi risultano veramente disastrate e anche pericolose per la pubblica incolumità. L’erba cresce rigogliosa dappertutto perché è evidente che non viene estirpata, ma solo tagliata, non eliminando perciò il problema alla base”.

Oltre alle questioni legate al centro storico vero e proprio il “Comitato denuncia uno stallo relativo alla risoluzione della demolizione e futura destinazione dell’area occupata attualmente dall’intero stabile dell’ex ospedale civile e contestualmente  l’attuale stato di degrado ed abbandono in cui versa la struttura. Per la parte alta di Corso Matteotti – scrive il Comitato – non sappiamo se esiste un progetto di rigenerazione urbana”.

Su questo argomento il Comitato si riserva l‘indizione di confronti con i soggetti coinvolti ed interessati.

La lunga lista delle anomalie del centro storico si conclude lamentando la pochezza dei segnali dei percorsi turistici. “Per coloro che abitano nei dintorni dei locali della cosiddetta movida sembrerebbe  quasi un diritto negato, quello di vivere nella quiete e di riposare la notte dal giovedì al sabato. L’Amministrazione Comunale, a questa situazione, ha finora dato risposte evasive deresponsabilizzandosi su norme e regolamenti”. Per affrontare questo problema il Comitato si riserva di promuovere un incontro con i gestori dei locali per costruire assieme “un percorso di rispetto condiviso”.

Come si può giudicare la lista delle richieste è lunga e articolata; quello che il Comitato chiede con maggiore insistenza è la crescente presenza dell’Amministrazione comunale e la maggiore attenzione ai problemi da essa sollevati.

(s. b.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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