Cronaca
Jesi Piccoli “street artists” crescono, i nuovi murales alla scuola dell’infanzia Kipling
Si è concluso l’abbellimento di tutte le pareti dell’edificio, iniziato già dallo scorso anno, grazie al laboratorio in collaborazione con Federico Zenobi e Nicola Canarecci
Jesi – Sono stati inaugurati la scorsa settimana i nuovi murales della scuola dell’infanzia Kipling in via De Nicola.
Un’occasione per illustrare il lavoro svolto dagli studenti dell’Istituto comprensivo “Lorenzo Lotto” gli alunni delle primarie “Conti” e “Mestica” stanno dipingendo questi murales nel corso dei laboratori scolastici estivi con l’aiuto degli artisti Federico Zenobi e Nicola Canarecci grazie ai fondi del PN 21/27.
Con la realizzazione dei murales si è concluso l’abbellimento di tutte le pareti esterne della scuola “Kipling” – un lavoro che ha avuto inizio già dallo scorso anno – e viene dato risalto alla bellezza dell’edificio scolastico ubicato accanto a un parco pubblico frequentato dalla cittadinanza nel quartiere Paradiso – Colli, sito in prossimità dell’ospedale “Carlo Urbani”.

«Il laboratorio promuove, attraverso l’educazione non formale, la conoscenza di sé e la capacità di relazionarsi con gli altri e comunicare le proprie emozioni su temi attinenti all’educazione alla cittadinanza», ha spiegato la dirigente scolastica Sabrina Valentini.
«Il laboratorio favorisce l’aggregazione, l’inclusione, la socialità, l’accoglienza ed è un’esperienza individuale di espressione del sé all’interno di un gruppo, finalizzata soprattutto al potenziamento delle life skills, ossia l’insieme di abilità sociali, cognitive e personali che consentono di affrontare positivamente le sfide della vita quotidiana; abilità trasversali importanti per il successo scolastico, professionale e personale».


Federico Zenobi, ex alunno della scuola “Conti”, ha confessato che la sua passione per la street art è iniziata grazie alla sua maestra, che aveva fatto dipingere a lui bambino e agli altri alunni una parete esterna della scuola.
«Questo progetto ha valorizzato i talenti di tutti gli studenti, anche i più fragili, che nell’arte hanno trovato una via di espressione e socializzazione, rafforzando la propria autostima. – ha evidenziato la dirigente -. Con la street art gli studenti stanno lavorando in gruppo, rafforzando competenze relazionali, intendono esprimere i valori educativi e sociali della nostra scuola, dipingendoli sulle pareti, stanno rendendo bello uno spazio pubblico riqualificandolo».
(ti.fe.)
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