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JESI / PISCINA COMUNALE, IL PRESIDENTE TEAM MARCHE: “RISTRUTTURARE UNA VASCA PER TUTTE LE ESIGENZE E’ IMPOSSIBILE”

JESI, 28 marzo 2019 – La piscina comunale di via del Molino si rifà il look (leggi qui).

La riqualificazione nei mesi scorsi è stato argomento non solo di dibattito politico in Consiglio Comunale ma anche tra gli operatori, gli addetti ai lavori, le società sportive.

Sull’argomento è voluta intervenire anche la società Team March, con il presidente Mirko Santoni, che gestisce la struttura e che ha collaborato alla stesura del progetto di riqualificazione che riguarderà la copertura, gli impianti per assicurare maggiore funzionalità e migliore efficienza energetica, la ristrutturazione delle vasche, il rifacimento degli spogliatoi con aumento della capacità di accoglienza e la sistemazione degli esterni.

Presidente Santoni il dibattito sulla piscina comunale ha praticamente coinvolto tutti, qual è il vostro pensiero?

“Fino ad oggi non siamo mai intervenuti ma ora vogliamo fare chiarezza e ci sono elementi che non possono essere sottaciuti. Gli utenti debbono avere un quadro chiara della situazione. Noi gestiamo questo impientio dal 2014. Team Marche ha proposto di fare i lavori e crediamo utile realizzarli in risposta a richieste e necessità. Abbiamo tipologie di utenti che spingono alla porta e hanno bisogno di spazi”.

In dettaglio?

“Il progetto prevede di rivedere gli spogliatoi ed ampliare, raddoppiandole, le docce facendo di nuovo la linea che fornisce ad esse l’acqua. In questi anni abbiamo lavorato con una difficoltà impiantistica enorme dando a volte anche un cattivo servizio non dipendente dalla nostra volontà ma perché la struttura sta andando. L’impianto è arrivato a fine ciclo, ha avuto una sua obsolescenza in considerazione che è veramente vecchio.  Si è pensato di ridisegnare la vasca stessa in tutto quello che si può”.

Appunto la vasca?

“In larghezza e lunghezza la struttura non è modificabile perché in cemento armato con tutti i cunicoli di ispezione. Si può rimodulare in altezza senza toccare la profondità. In sostanza la vasca è una scatola in cemento armato. Allora abbiamo pensato di ridisegnare le altezze. In questo momento la vasca va da 1,30 mt a 1,80 mt. Resterà tale ma l’1,30 mt sarà per circa 10 mt dal bordo piscina. Poi ci sarà una rampa di discesa dell’8% come prevede la normativa ed il resto lasciato a 1,80 mt. La superficie dei 10 mt dal bordo permetterà di erogare i servizio a 150-160 ragazzi che fanno fitness, alle scuole, ai disabili e alla terza età. Farla tutta a 1,80 mt sarebbe stato complicato perché complicato sarebbe toccare la struttura”.

La pallanuoto ed il sub penalizzati?

“Per i sub non cambierà nulla così come per la pallanuoto. La pallanuoto è nata con questa attuale vasca che di per se la vincola. La larghezza di 12 mt non consente di disputare partite e neanche per la lunghezza la vasca va bene per le gare del maschile. Tanto è vero che la Pallanuoto Jesina neanche si allena qui. Al contrario della piscina di Moie, dove siamo sempre noi i gestori, dove esiste una vasca da 25 mt prodonda 2 mt. Qui la pallanuoto, se vorrà, continuerà ad avere lo stesso spazio e se ne serve di più ne discuteremo.  D’altronde ristrutturare questa vasca di Jesi per tutte le esigenze non è fattibile. O meglio per soddisfare le esigenze di tutti la vasca va rifatta ma questa è una valutazione che spetta all’amministrazione e alle risorse a disposizione”.

Chi frequenta attualmente la piscina comunale?

“La piscina pubblica deve dare risposte a tutti ed in generale contiamo frequentatori annuali pari a circa 90000 unità. La destinazione delle corsie in concreto  è per il 25% a disposizione dei bambini; 7% per gli alunni; 25% per il libero accesso;  10% per il fitness; 5% terza età; 3% disabili; 6% pallanuoto, 10% per gli adulti. Con le modifiche su cui puntiamo la previsione prevede un aumento dei corsi del 10% per gli adulti, 15/20% fitness, del doppio il servizio alla terza età”.

Perché non utilizzare la vasca esterna per soddisfare le esigenze di tutti?

“A suo tempo, quando venne costruita, se ci fosse stata la volontà politica e le risorse economiche sarebbe stato un discorso da affrontare. Ora le due vasche, come si suol dire, non si parlano: non si combinano l’un l’altra perchè sono strutture nate ognuna per se. L’unica soluzione fattibile è rifarle completamente con costi non supportabili. E’ possibile magari pensare di fare una vasca nuova al posto di quella esterna e coprirla con un pallone con costi tuttavia esorbitanti dove necessariamente vanno calcolati i costi e benefici dell’operazione”.

In conclusione?

“Noi come Team Marche crediamo sull’impianto di Jesi e siamo disposti a fare investimenti. Ci spinge a questo gli utenti che stanno rispondendo positivamente. Questa è anche una macchina che da lavoro a tanti e servizi a tanti altri. Il progetto di rinnovamento è una buona cosa anche perché la struttura è posizionata in una zona importante pur se ad esempio la viabilità potrebbe essere migliorata se non addirittura rivista”.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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