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Cronaca

JESI / PONTE SAN CARLO “VIETATO”, SOCCORSI TEMPESTIVI DIFFICILI PER I VIGILI DEL FUOCO

Vigili del Fuoco

JESI, 10 agosto 2018 – Che aggirare ponte “San Carlo” visto il divieto in atto al transito dei mezzi pesanti – oltre i 35 quintali –  finisse per sollevare più di un problema era evidente. La “pratica”, poi, ha dimostrato che, in realtà, si tratta di grossi problemi.

E la riprova la si è avuta lampante proprio sabato mattina scorso, 4 agosto, quando i Vigili del Fuoco hanno dovuto rispondere a una chiamata di soccorso, per una cucina avvolta dalle fiamme, in via Tronto, zona Minonna, proprio sull’altra sponda del fiume Esino. E questo per limitarsi soltanto alle emergenze, tralasciando per il momento le altre mobilità, dalla commerciale alla scolastica.

Ponte “San Carlo” è strategico per la viabilità che guarda alla zona Minonna, alla superstrada – uscita Jesi Centro – e alla direttrice verso Macerata ma, di punto in bianco, il 21 maggio scorso è stato “chiuso“. Verifiche tecniche – derivanti dalle ricognizioni post sisma – ne hanno imposto la limitata percorrenza solo ai mezzi più leggeri. La struttura non avrebbe più retto a lungo, troppe sollecitazioni con il deterioramento in atto. Che sicuramente viene da lontano. E lascia aperta la domanda: ma non ha mai controllato nessuno la stabilità del ponte in tutti questi anni?

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Sabato scorso, appunto, per raggiungere nel più berve tempo possibile l’abitazione di via Tronto, i Vigili del Fuoco hanno dovuto affidarsi a una staffetta, facendo partire prima una campagnola con il necessario per un primo intervento, mentre il mezzo pesante, dotato di tutte le attrezzature occorrenti, era costretto a un lungo giro, stavolta attraverso la zona di Piandelmedico.

Non c’è, perciò, solo una situazione a rischio per chi attende di essere soccorso, ma anche per chi soccorre e non può farlo subito al meglio delle proprie possibilità nonostante professionalità e dedizione.

Intanto c’è chi, comunque, continua a passare sul ponte in barba al divieto. Sino a ora sono state elevate una decina di sanzioni a camionisti distratti, un niente rispetto a chi ne approfitta, stando ai residenti che da quelle parti convivono col problema. D’altronde la Polizia Locale fa quel che può, visto l’organico ridotto all’osso.

La soluzione? Rifarlo nuovo di zecca, il ponte. Ma lo Stato si è defilato, la Regione chiacchiera, il Comune batte cassa a vuoto per cercare di reperire quei 4 milioni che necessiterebbero. Quindi una soluzione molto al di là dal vedere la luce stando così le cose.

A meno che non ci pensi il 2º Reggimento Genio Pontieri dell’Esercito. Loro sì che in pochi giorni potrebbero fare miracoli…

Pino Nardella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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