Opinioni
Jesi Quando il gioco si fa duro… sindaco e assessore rimangono in panchina
Associazione Per Jesi: la situazione della principale Società calcistica della città, la Jesina Calcio, è oramai da tempo a dir poco preoccupante, una nave alla deriva
Jesi – Sono anni che l’interesse e l’attaccamento dei tanti tifosi alla squadra è oramai scemato a causa di una gestione societaria a dir poco discutibile, querele contro gli stessi tifosi, due retrocessioni in pochi anni, un settore giovanile dimezzato negli iscritti, praticamente un vero disastro.
Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni ha veramente dell’incredibile: fatti che buttano fango non solo sulla Società calcistica, ma sull’intera città. Giocatori e direttore sportivo che a poche giornate dall’inizio della stagione sistematicamente lasciano la squadra, una situazione veramente difficile da commentare.
Tutto ciò avviene senza il minimo interesse apparente da parte delle istituzioni cittadine; eppure la Jesina usufruisce di un impianto comunale (lo stadio Carotti) e visto che tutti questi abbandoni sembra che siano riconducibili a problematiche economiche sarebbe opportuno sapere se i pagamenti per l’affitto di tale struttura siano stati tutti regolarmente effettuati.
Considerando, però, che abbiamo un assessore la cui delega allo sport gli è stata praticamente imposta, cosa possiamo aspettarci? Non siamo mica a Fano dove per analogia il Sindaco con alcuni imprenditori locali ha preso decisamente in mano la situazione e ha risolto la problematica riportando migliaia di sportivi allo stadio.
Qui invece il Sindaco nel tempo ha reso difficili le relazioni con gli imprenditori e le varie associazioni di categoria, quindi chi potrà mai risolvere questa gravissima situazione? I tifosi, gli sportivi, gli jesini attendono che il Sindaco e la sua Amministrazione si alzino dalla panchina per scendere finalmente in campo.
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