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Cronaca

Jesi Restyling Viale della Vittoria, dalla Commissione all’assemblea pubblica

La presentazione dei professionisti Alfredo Drufuca e Matteo Dondé: «Bilanceremo gli spazi dedicati alla sede stradale con quelli per i pedoni, le aree verdi e la sosta delle auto», perplessità dalle opposizioni

Jesi Parcheggi orizzontali, pista ciclabile e ampi marciapiedi per ospitare panchine e dehors, sono 4 le proposte progettuali presentate ieri in Commissione consiliare dai progettisti dello studio Polinomia: l’ingegnere Alfredo Drufuca e l’architetto Matteo Dondé – tra i massimi esperti delle Zone 30 in Italia – per la rigenerazione di Viale della Vittoria.

Il tratto che riguarderà il restyling è quello compreso tra le intersezioni con Viale Papa Giovanni XXIII, presso il cavalcavia, e via San Francesco, di 2 milioni di euro il costo dell’intervento che il Comune finanzierà con un mutuo.

Nelle 4 ipotesi variano le combinazioni degli stalli di sosta, da realizzare su entrambi i lati della carreggiata, oppure solo su uno, o da eliminare del tutto in alcuni tratti. Parcheggi che saranno comunque disposti in linea, con un 10% in meno previsto rispetto agli attuali – si perderebbero 53 stalli sui 513 attuali – compensati però dalla presenza del nuovo parcheggio realizzato nell’area dell’ex ospedale.

«Un’area di 37.500 mq dei quali solo 6.000 sono pedonali o dedicati al verde – hanno spiegato i professionisti – mentre la strada occupa 17.500 mq e gli stalli di sosta 14.500 mq. Con queste ipotesi progettuali si bilancerebbero gli spazi, dedicando alla sede stradale il 35% dell’area totale, ai pedoni ed alle aree verdi il 50% e il restante 15%, alla sosta».

Un progetto costruito sulla base di un percorso partecipato realizzato in collaborazione con l’Università di Camerino, che ha coinvolto operatori economici, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, soggetti portatori di interesse diffuso, riunitisi in tavoli di lavoro, oltre a 1.200 cittadini che hanno risposto al questionario on line. L’illustrazione del percorso è stata affidata alla professoressa referente del progetto, Rosalba D’Onofrio di Unicam e all’architetto Daniela Vitali, responsabile dell’Area Urbanistica, Edilizia, Ambiente e Sviluppo Economico del Comune.

«Nulla è stato ancora deciso – ha spiegato il sindaco Lorenzo Fiordelmondo – ma sono state proposte quattro ipotesi sulle quali ragionare. Un cambiamento è necessario».

«Oltre al tratto interessato dalla rigenerazione, attueremo alcune modifiche su tutto il viale, come ad esempio la sostituzione degli impianti semaforici, per armonizzare la riqualificazione con il resto del percorso», ha aggiunto l’assessora ai lavori pubblici, Valeria Melappioni.

Gremita di presenze l’aula consiliare durante lo svolgimento della Commissione, in particolare dai commercianti che hanno la loro attività proprio lungo il viale, preoccupati del cambiamento che potrebbe comportare il restyling – già espresso in altre sedi e tramite le associazioni di categoria -, come la diminuzione dell’affluenza dei clienti, dovuta a sua volta alla diminuzione dei parcheggi o alla difficoltà di transito delle auto, visto il restringimento della carreggiata.

Vedo anche: Jesi Riqualificazione Viale della Vittoria, percorso lastricato di polemiche

Perplessità manifestate anche dalle opposizioni.

«PattoxJesi prende atto della presentazione in Commissione del Masterplan del nuovo Viale della Vittoria, ribadendo tutte le perplessità alla proposta che, pur necessitando di ulteriori approfondimenti tecnici, sembra già andare in contrasto con la storia e la funzionalità cittadina considerando che il Viale è, ad oggi, l’unico asse di attraversamento della città (contrariamente ad altre città dove gli assi alternativi sono piu’ numerosi)», ha sottolineato il consigliere Giancarlo Catani.

«In tale contesto, trattandosi di una vera rivoluzione copernicana per la nostra città e per la sua economia (considerando la grande perdita di posti auto e la restrizione delle corsie di marcia), riteniamo necessario che si svolga, quanto prima – considerando che si andrà a breve a chiedere in mutuo di ben 2 milioni di euro! -, l’assemblea cittadina di presentazione di detto progetto, non potendo bastare, per una conoscenza completa, gli incontri fino a ora svolti».

Confronto pubblico, comunque, già annunciato dall’Amministrazione comunale, come prossimo step, alla Commissione consiliare di ieri.

«Crediamo non opportuno denaturalizzare l’unico vero asse di comunicazione locale, trasformandolo in un fantomatico corso bis, quando proprio già quella stessa via centrale sappiamo soffrire di solitudine, privata com’è dell’attenzione e delle iniziative di questa Amministrazione», aveva già scritto in una nota il consigliere Antonio Grassetti di Fratelli d’Italia.

«Carreggiate sempre più anguste, parcheggi ridotti nel numero, spazi negati allo scorrimento delle auto a vantaggio di un’utenza pedestre che, priva di posti macchina, procurerà certamente di passeggiare altrove, oltre adl insalubri piste ciclabili appannate dallo smog, sono solo alcune delle novità minacciate dal nuovo disegno naturalistico, a nostro avviso miope e distratto da fantasie dottrinali e irrealistiche».

«Ben più economico e alternativo sarebbe alzare il livello di attenzione alla manutenzione della strada, all’illuminazione, alla cura dei segnali orizzontali (segnatamente le strisce pedonali) da mantenere visibili, alla salute delle piante, alla vigilanza del rispetto delle norme stradali e alla fruibilità dei parcheggi laterali a cui potranno pur essere aggiunti quelli ricavabili, o già presenti, in zone specifiche (area ex ospedale – Mercantini)».

Sulla bontà del progetto, e a fronte delle perplessità espresse dall’opposione e a chiusura della Commissione consiliare, è intervenuto nuovamente

«Sono qui anche per portare la testimonianza reale di quelle città in cui progetti simili sono stati già realizzati. Anche in quei contesti i commercianti non avevano accolto con favore le proposte e pensavano a risvolti negativi dovuti al cambiamento. Oggi, invece, ne sono diventati i più grandi sostenitori. Vi posso assicurare, portando innumerevoli esempi, che soluzioni di questo genere sono estremamente favorevoli non solo al riequilibrio degli spazi ma anche alle attività commerciali presenti».

(foto in primo piano, ipotesi di progetto per il nuovo Viale della Vittoria)

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