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Jesi Restyling Viale della Vittoria, FdI: «Faremo una raccolta firme»

Milva Magnani, coordinatrice cittadina: «Necessario ascoltare la popolazione, le riunioni fatte come pure il questionario non si possono considerare campioni sufficienti per dire che la città vuole questo sconvolgimento»

Jesi – Il progetto presentato in Commissione da questa Amministrazione e da diversi tecnici incaricati per riprogettare il Viale della Vittoria è una visione aliena che niente ha a che fare con la realtà jesina.

Vogliono trasformare una città non adatta alle bici in una pista ciclabile, come viene proposto, situazione impensabile, di fare circolare le biciclette come da progetto in mezzo al traffico, con carreggiata ristretta a una corsia per senso di marcia e auto parcheggiate in parallelo alla pista ciclabile, una situazione assurda: o apri lo sportello per scendere o salire in auto o passa la bici, sarà necessario per evitare incidenti parcheggiare in modo preciso e su misura.

L’Amministrazione, quella della strada sicura! L’Amministrazione che a gran voce urla la strada è di tutti! Proprio perché di tutti è necessario ascoltare la popolazione, le riunioni fatte con presenze dai 30 alle 80 persone, come pure il questionario al quale ha risposto il 2,9% della popolazione, (1.173 persone) non si possono considerare campioni sufficienti su 40.000 abitanti circa, per dire che la città vuole questo sconvolgimento del Viale. Faremo una raccolta firme.

I marciapiedi che ora sono di 2,20 metri diventeranno uno di 5 metri e l’altro di 6,20, forse si vuole creare, nell’arteria principale del traffico cittadino, una pista da ballo? Abbiamo la piazza del Duomo che rimane sempre vuota e trascurata, si potrebbe usarla per fare il cinema all’aperto, non il viale che ha altra funzione.

Appare palese che o non la vogliono considerare una strada cruciale per il flusso veicolare della città o come penso, predomina l’ideologia del progetto dirigista e green , una cultura avversa all’auto privata a favore di una mobilità dolce (bici, a piedi) e spazi verdi.
Gli alberi verranno tagliati per far spazio ai parcheggi, che non saranno più a spina di pesce, ma orizzontali, paralleli alla carreggiata, con una diminuzione considerevole di posti auto, i platani centenari sani, verranno abbattuti, platani che sembrano, nonostante l’ottima salute e la veneranda età, meno preziosi dei famosi tigli malati che venivano abbracciati, da chi oggi, governa la città.

L’assessore competente Tesei non ha detto una parola in merito. Le attività risentiranno in modo pesante di questo nuovo assetto del viale, non solo le attività del Viale ma anche quelle del Corso, senza possibilità di parcheggiare molte persone anche dei paesi vicini non si inseriranno in mezzo al caos della viabilità che si verrà a creare, per fare shopping o recarsi in locali, con gravi danni economici e nuove saracinesche costrette ad abbassarsi.

Nonostante diverse categorie del settore abbiano già espresso la loro contrarietà, l’assessore competente Marguccio non ha proferito parola in merito. Il Sindaco ha dichiarato in modo tassativo che il Viale non è una strada a doppio senso di marcia, dimostrando una chiara non conoscenza del Codice della Strada, la carreggiata attuale misura 11,5 m. ed è abbondantemente una strada secondo il Codice della Strada a doppio senso di marcia. Incompetenza o… ?

Diversi quesiti in Commissione non hanno avuto risposte: 1) come potranno essere rifornite le attività con il carico e scarico, 2) come si potrà dare precedenza a una eventuale ambulanza chiamata per un incidente o per un residente? 3) il mutuo di 2 milioni di euro che vogliono contrarre servirà per tutto il Viale o solamente per uno stralcio? Aspettiamo ancora risposte non date in Commissione, eppure di politici e tecnici esperti ve ne erano a iosa.

Milva Magnani Coordinatrice FdI Jesi

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