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Cronaca

Jesi Riaperto il passaggio pedonale al Campo Boario

Funzionale a collegare il quartiere di San Giuseppe con le attività commerciali di Viale Don Minzoni, delimitata l’area degli scavi archeologici e quella del transito pubblico

Jesi – E’ stato riaperto pochi giorni fa il passaggio pedonale al Campo Boario che costeggia l’area interessata dai resti archeologici dell’antica abbazia di San Savino – compresa tra la scuola Garibaldi e il Centro ambiente – e arriva agli attraversamenti pedonali di Viale Don Minzoni.

Il passaggio pedonale era stato chiuso su richiesta della Cooperativa archeologica, proprietaria di una parte dell’area, per rispetto alla proprietà, ha spiegato l’Amministrazione comunale, trattandosi dei resti di una chiesa che risale al XII secolo.

La zona del campo Boario è piena, in effetti, di rinvenimenti archeologici, emersi in particolare con la realizzazione della scuola Federico II, come tombe di una necropoli posta lungo una strada romana fatta di larghi lastroni di pietra e mosaici pavimentali.

E soprattutto di un’importante officina ceramica, attiva fra il III e la metà del II secolo a.C, nella quale si producevano ceramiche a vernice nera, tipiche appunto dell’età repubblicana. Quest’ultima rappresenta la più antica presenza antropica attestata nella zona del campo Boario, nonché un’officina importante in tutte le Marche centrali. Lì vicino sorgeva anche un edificio residenziale.

Il passaggio pedonale tuttavia andava riaperto perché funzionale a garantire il collegamento tra il quartiere di San Giuseppe e la zona dei supermercati e delle attività commerciali dislocate lungo Viale Don Minzoni. E tra qualche mese sarà ancora più importante, in vista dell’apertura della nuova sede del Centro culturale islamico Al Huda, in via Cascamificio, per consentire ai suoi frequentatori di raggiungerlo in sicurezza passando proprio dal Campo Boario e attraversando poi Viale Don Minzoni.

«La riapertura è stata possibile – ha spiegato l’Amministrazione – delimitando l’area di proprietà della Cooperativa da quella che costituisce il passaggio pubblico».

(t.f.)

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