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JESI IL RISIKO IN CASA PD, PER LE PRIMARIE SI SCHIERANO I GRANDI ELETTORI: LISTE CIVICHE IN APPOGGIO

Matteo Marasca, capogruppo del Pd

Stefano Bornigia

JESI, 22 dicembre 2016 – I “grandi elettori” democrat hanno deciso: si andrà alle primarie. Con un terzo di consensi necessario, i “senatori” del Pd sposteranno al prossimo incontro degli stati generali, cioè l’organismo dell’Unione comunale, la scelta sulle primarie.
Le grandi manovre alla Casa del Popolo hanno avuto inizio subito dopo la “cena dei 100” del sindaco Massimo Bacci. Al Circolo Cittadino il clima che si respirava era quello giusto anche se la magica parola “ricandidatura” non è stata mai pronunciata: né dal primo cittadino e tanto meno dai suoi collaboratori. Ma laggiù, in via XXI Maggio i feedback che man mano giungevano erano chiari: l’avversario alla prossima tornata elettorale probabilmente sarà ancora lui, Bacci.
“Certo che se dovesse essere ancora il sindaco uscente il nostro avversario – confida un esponente del Pd – allora già dai primi di gennaio il quadro sarà definito e con molta probabilità il partito andrà alle primarie”. Un termine che non piace all’attuale segretario cittadino Pierluigi Santarelli il quale è convinto che quel percorso potrebbe nascondere sorprese sgradite e perciò sarebbe molto meglio individuare una sola candidatura che trovi il consenso degli iscritti. E già da tempo un sondaggio è partito ma tra i “papabili” (Nicola Vannoni, Ero Giuliodori e Rosa Meloni) nessuno ha raggiunto il plebiscito. Neppure il lavoro dei quattro “saggi” è stato proficuo al punto da far convergere la scelta su un solo candidato.

Pierluigi Santarelli segretario cittadino del Partito democratico

Ma chi sono questi “grandi elettori”? A guidarli c’è Stefano Bornigia e con lui Matteo Marasca (pronto a candidarsi) e Daniele Olivi. D’altra parte il carisma di Bornigia è fuori discussione e i trascorsi politici lo mettono ovviamente in una posizione di primo piano. La riserva l’ha sciolta subito dopo la “cena dei 100”; aveva capito che ormai i giochi politici erano iniziati. E così nel tam tam del Pd il suo tamburo ha suonato più forte per chiamare all’adunata i sostenitori delle primarie.

Primarie o no, alla Casa del Popolo si studiano le strategie. “Per Bacci non sarà una passeggiata – spiega questo tesserato – perché stavolta sarà molto diverso. Avremo liste civiche collegate, forse tre”. E porta ad esempio l’ultima appena nata: “uniti per jesi”. È convinto che ne arriveranno delle altre. “Il movimento 5 Stelle è spaccato, quindi stavolta la corsa elettorale sarà molto diversa”.
Diversa quanto? “Diversa, vedrete…”

(redazione)

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