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Cronaca

Jesi San Giuseppe, gira nella notte urlando e con un palo stradale in spalla

Allertati i Carabinieri ma l’uomo era riuscito a dileguarsi, «episodi del genere accadono troppo frequentemente, non possiamo continuare a nasconderci dietro un dito e fare finta che vada tutto bene»

Jesi – Camminava nel cuore della notte con un palo della segnaletica stradale appoggiato sulla spalla, in uno stato di alterazione.

Il palo lo ha poi gettato nel giardino di un’abitazione, prima di tornare sui propri passi per recuperarlo e allontanarsi nuovamente.

È l’ultimo episodio segnalato nel quartiere di San Giuseppe, avvenuto nella notte tra martedì 16 e mercoledì 17 giugno nella zona compresa tra via dei Merciai e via Granita, all’altezza del Campo Boario.

A raccontare quanto accaduto una residente, svegliata dalle urla provenienti dalla strada.

«Con le finestre aperte si sente tutto – afferma –. Mi sono affacciata dalla finestra del bagno e ho visto un uomo che portava sulla spalla il palo con il segnale stradale».

Lui  – racconta la residente – è entrato nel passaggio di una casa situata di fronte all’abitazione della donna e ha scaraventato il palo all’interno del giardino.

«Era arrabbiato e urlava. Non riuscivo a capire cosa stesse succedendo e ho chiamato subito i Carabinieri per segnalare la situazione».

L’uomo si è quindi allontanato, per poi tornare poco dopo sui suoi passi, riprendere il palo e rimetterselo in spalla. Una scena che ha suscitato forte preoccupazione nella residente, soprattutto perché in quel momento il figlio si trovava fuori casa e sarebbe dovuto rientrare da lì a pochi minuti.

«L’ho chiamato immediatamente e gli ho detto di fare molta attenzione. Fortunatamente è arrivato in auto insieme a un amico. Ma il problema è un altro: quell’uomo aveva in mano un palo ed era visibilmente agitato. Se avesse incontrato una persona a piedi, come avrebbe reagito? Chi può escludere che potesse accadere qualcosa di più grave?».

Quando i Carabinieri sono arrivati sul posto, dell’uomo non c’era più traccia. La residente ha deciso comunque di rendere pubblico l’episodio per richiamare l’attenzione su una situazione che, a suo dire, non sarebbe isolata.

«Non sono preoccupata soltanto per me, ma soprattutto per i miei figli – aggiunge –. Una persona può gettare un palo in un campo o in un giardino, ma potrebbe anche usarlo contro qualcuno o colpire un’auto. Non sappiamo come possa reagire chi si trova in quello stato e questo non può essere sottovalutato».

La donna denuncia inoltre urla e schiamazzi che si ripetono frequentemente nelle ore notturne.

«La gente la mattina lavora, c’è chi fa i turni. Non si può gridare alle due, alle tre o alle quattro come se fosse mezzogiorno. Ora ho chiesto il vostro aiuto perche tutti sappiano cio che accade, le cose vanno denunciate, anche se da tempo lo facciamo e nulla è cambiato, ci sentiamo, per lo meno io, non ascoltati. Episodi del genere accadono troppo frequentemente. Non possiamo continuare a nasconderci dietro un dito e fare finta che vada tutto bene».

Jesi Danneggiamenti in serie nei locali a San Giuseppe, «bisogna intervenire»

Il nuovo episodio si aggiunge alle segnalazioni arrivate negli ultimi giorni da residenti e commercianti della zona di San Giuseppe e del Campo Boario, dove erano già stati riferiti danneggiamenti, lanci di oggetti, urla e comportamenti molesti.

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