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Jesi San Marco, ecco il team di esperti per la progettazione del restauro

Vittorio Massaccesi, promotore del restyling: «Il primo passo verso il risanamento di questo prezioso bene architettonico cittadino», selezionato il raggruppamento di architetto, ingegnere, restauratore e geologo che seguiranno lo studio di fattibilità tecnico-economica

Jesi – Provengono da Rovigo, Modena e Ancona i professionisti che costituiranno il team di architetto, ingegnere, restauratore e geologo, selezionato con gara d’appalto per la progettazione e lo studio di fattibilità tecnico-economica degli interventi di “Restauro e risanamento conservativo della chiesa di San Marco“.

Dopo la raccolta fondi promossa dall’ex sindaco di Jesi, Vittorio Massaccesi e dal Comune, raccolta che aveva raggiunto e superato la quota prefissata di 20mila euro, grazie alla generosità di cittadini e alle associazioni del territorio, il 18 settembre era stata avviata dall’Amministrazione l’indagine di mercato sulla piattaforma pubblica digitale per la ricerca del team di esperti, 22 le offerte pervenute, pochi giorni fa l’affidamento dell’incarico con determina di Giunta.

Si procederà quindi ad una «prima fase di redazione di uno studio di fattibilità tecnico-economica dei necessari interventi, anche strutturali e per un progetto di valorizzazione architettonica, restauro e risanamento conservativo degli affreschi» hanno spiegato gli uffici.

Il fine è quello di poter quantificare le risorse necessarie alla realizzazione dell’intervento e di recuperarle poi attraverso la partecipazione a bandi regionali o nazionali o ad altre iniziative.

«Sono davvero soddisfatto di questa notizia – ha detto il professor Vittorio Massaccesi, che si era fatto promotore della raccolta fondi ottenendo il consenso dell’Amministrazione comunale – è un primo passo importante verso il restauro di un bene architettonico cittadino di grande valore che sta molto a cuore alla comunità, vista la grande adesione dei cittadini alla raccolta fondi. L’Amministrazione comunale sta portando avanti l’impegno promesso».

«Questo studio servirà per quantificare i lavori necessari e il relativo costo – ha aggiunto -, ma sono fiducioso che il Comune riuscirà a reperire le risorse necessarie agli interventi, magari partendo da quelli più urgenti per poi procedere con gli altri».

La chiesa di San Marco, infatti, presenta diverse componenti di degrado. È stata riscontrata la caduta di elementi lapidei a seguito delle scosse sismiche del novembre 2022, da allora conservati dalle monache carmelitane del vicino convento. L’edificio è stato anche oggetto di infiltrazioni, ormai risolte, ma che hanno comunque danneggiato le murature e intaccato alcuni affreschi, infine sono stati riscontrati importanti problemi di umidità di risalita.

Si tratta di un gioiello architettonico che risale al XIII secolo. L’originaria fondazione benedettina, che fu edificata nel 1100, era in stile romanico con il convento e il campanile che poi sono stati abbattuti. Il passaggio dai benedettini ai francescani ne ha determinato il restauro in stile gotico, con l’ampia affrescatura e gli impianti decorativi più sfarzosi. Un patrimonio che non poteva andare perduto per incuria.

Da qui l’esigenza di individuare, tramite progettazione, gli interventi architettonici necessari e i relativi costi, affidando l’incarico a un team esterno.

«I numerosi finanziamenti in corso del Pnrr impegnano costantemente i tecnici in organico dell’Area lavori pubblici manutenzioni e patrimonio e, inoltre, recentemente la suddetta Area è stata interessata da modificazioni dell’organico con successiva ridistribuzione dei procedimenti in capo ai tecnici, tutti gravati da
notevoli carichi di lavoro», hanno spiegato gli uffici comunali.

«A tal fine si è reso necessario affidare esternamente i suddetti servizi tecnici di ingegneria e architettura per la progettazione di fattibilità tecnico-economica degli interventi suddetti».

Intanto all’interno della chiesa proseguono le visite guidate e gli eventi per far conoscere e valorizzare il bene architettonico.

Domani, sabato 9 novembre, è previsto l’evento organizzato da Italia Nostra Onlus – Sezione “Aldo Impiglia”, in collaborazione con i Comitati di quartiere Centro storico ed Erbarella-San Pietro Martire, “Il sabato a San Marco”, che proporrà una visita guidata presso la chiesa, un’occasione unica di approfondimento culturale nell’ottica della riscoperta e della valorizzazione dell’arte del nostro territorio.

Ad accompagnare i presenti nella visita sarà la guida esperta della storica e vice presidente di Italia Nostra Onlus – Sezione di Jesi, Maria Cristina Zanotti, in collaborazione con i Quaderni Storici Esini.

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