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Cronaca

JESI / Scritte razziste, il Sindaco porta la sua solidarietà ad Ali Mustafa (foto)

Massimo Bacci si è recato al ristorante pizzeria Colle Paradiso, con lui anche l’assessora Marialuisa Quaglieri

JESI, 21 luglio 2020 – Al ristorante pizzeria Colle Paradiso, ieri intorno alle 18.30, la visita del sindaco Massimo Bacci, accompagnato dall’assessora Marialuisa Quaglieri, per esprimere di persona solidarietà ad Ali Mustafa, il gestore del locale preso di mira nei giorni scorsi da scritte razziste.

Ignote mani, infatti, avevano imbrattato con spray blu – stessa frase rivolta contro gli arabi – due cartelli che pubblicizzavano il ristorante: il primo posizionato sulla rete del campo sportivo di via del Burrone, l’altro proprio a due passi dal ristorante.

 

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La solidarietà nei confronti di Ali Mustafa – originario della Giordania anche se da 37 anni in Italia – e della famiglia non si era fatta attendere e la voce unanime di condanna si era levata immediatamente dalla società civile e dal mondo politico della nostra città appena avevamo reso nota la notizia.

«Voglio esprimere – ha detto il primo cittadino – i sentimenti di vicinanza vera e solidarietà sia da parte mia che dell’intera città. Jesi è accogliente, lo dimostrano anche gli ottimi rapporti che intercorrono con la comunità di stranieri, e non può essere confusa con tali atteggiamenti. Sul rispetto, la civile convivenza e la migliore integrazione si basa la nostra comunità che ha fatto della coesione sociale un valore fondante».

«Mi auguro e spero che gli autori di questo gesto riprovevole siano giovani immaturi, che non si rendono ancora conto di quello che hanno fatto, altrimenti sarebbe gravissimo».

«Ma è anche vero che qualche imbecille c’è sempre», ha concluso il Sindaco al quale, dopo averlo ringraziato sentitamente, Ali Mustafa – con lui c’erano anche la consorte e l’amico   Giovanni Trillini, ex giocatore e allenatore della Jesina che proprio con lui in panchina ha vinto l’ultimo trofeo in bacheca, la Coppa Italia  – ha manifestato ancora la sua incredulità «perchè siamo qui da tanti anni, tutti ci conoscono e noi conosciamo tanti» e il suo «timore perché nei dintorni del locale comunque giocano i miei due figli piccoli».

Anche per l’assessora Marialuisa Quaglieri «un gesto inconcepibile per la nostra realtà, indegno. Ma chi l’ha fatto ha ottenuto l’effetto contrario, ci siamo tutti stretti ad Ali Mustafa».

Pino Nardella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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