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JESI “SECURA POLIS”, LA SICUREZZA URBANA DELLA LEGA NORD VIAGGIA IN RETE

L’intervento di Filippo Saltamartini

JESI, 12 marzo 2017 – “In questa occasione voglio denunciare l’atto di vandalismo contro i nostri manifesti. C’è a Jesi un senso di illegalità preoccupante che si scontra con il bisogno assoluto di sicurezza invocato dai nostri concittadini. E’ un loro preciso diritto. Dobbiamo ripristinare l’ordine delle cose, perché prima di un futuro che potrà essere anche bellissimo dobbiamo occuparci di questo presente che ci fa paura“.

Silvia Gregori, candidata Sindaco della Lega Nord Jesi è ancora amareggiata per quanto accaduto prima della presentazione, ieri 11 marzo, al Palazzo dei Convegni, del progetto sicurezza targato Lega, con i suoi manifesti sfregiati da mani ignote in via Gallodoro. Ma non meno risoluta nel portare avanti la sua battaglia.

Al centro del dibattito, infatti, la presentazione di Secura Polis, ad opera della Link 77, rappresentata da Leonardo Belardinelli, che declina il progetto sicurezza cittadina che viaggia in rete.

All’incontro, ospite d’onore, il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, già senatore Pdl, segretario generale del Sap, il sindacato autonomo di polizia – del quale ora è presidente onorario -, vice questore aggiunto e docente universitario di diritto, Luca Paolini, segretario nazionale della Lega, Marco Bevilacqua, commissario provinciale, Sandro Zaffiri, consigliere regionale.

Luca Paolini

La candidata non va per il sottile e, dice, “spero che quel gesto raccolga unanime condanna perché è un sintomo di illegalità crescente e sin da ora il mio impegno è e sarà quello di garantire sicurezza a tutti, indistintamente. Faremo, a breve, una grande manifestazione per non lasciare sole le persone che abitano nelle zone più degradate della città. Anche perché un Sindaco deve stare in mezzo alla sua gente, i muri del suo ufficio debbono essere trasparenti per raccogliere problemi e fornire soluzioni”.

Secura Polis, descritta con slide illustrative da Leonardo Belardinelli, risponde “all’esigenza di elaborare un progetto di prevenzione applicando nel concreto il protocollo Mille occhi sulla città, attraverso la sorveglianza elettronica urbana che affianca la vigilanza privata con le forze dell’ordine istituzionali”.

Il controllo viaggia in tempo reale attraverso la copertura wireless comunale, con telecamere esistenti – ma naturalmente si possono aumentare nel numero – e la comunicazione attiva tramite una app. Le immagini affluiscono alla centrale operativa, cuore del sistema, dove il personale monitora costantemente la varie situazioni che si presentano. L’allerta scatta sulla base del sistema di gestione dei gradi di pericolo per l’invio sul posto del vigilante più vicino. Quando scatta il codice rosso allora preposte all’intervento sono direttamente le forze dell’ordine.

Sandro Zaffiri

Un ombrello che a mano a mano dovrebbe aprirsi sempre di più e sotto il quale, sfruttando e integrando la rete esistente, prevenzione e sicurezza sarebbero garantite con percentuali migliori rispetto ai numeri attuali. Un servizio che, con costi di adesione da definire, può essere allargato anche ai privati, aziende comprese.

A proposito di costi: l’investimento iniziale si aggirerebbe intorno ai 200 mila euro.

“Il programma sicurezza è un’idea che ho sempre sostenuto – ha sottolineato Saltamartini – perché la sicurezza è un nostro diritto, sottende il nostro essere liberi o meno. E sono qui per difendere quei valori per i quali mi batto da sempre. Questo è un Paese alla rovescia. Nella sicurezza urbana possiamo fare tantissimo, basta guardare alla riforma costituzionale del 2001 che riconosce ai Comuni pari dignità con le altre istituzioni, concedendo perciò il potere di regolamentare in merito a materie di primaria importanza. Nelle quali va annoverata la sicurezza, appunto, investendo i regolamenti di Polizia Municipale che sono rimasti antiquati“.

“Un Paese civile – ha sostenuto il sindaco di Cingoli – si riconosce dalle tre S, vale a dire dal grado di importanza che dà alla sicurezza, alla sanità, alla scuola. E per l’impegno che mette, auguro a Silvia ogni successo”.

(p.n.)