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Jesi Silvana Di Renzo al traguardo delle 102 candeline

Il segreto della longevità: «Vivere con ottimismo, tenersi attivi, coltivare le proprie passioni e amare la vita»

Jesi – Tante storie da raccontare e una torta che raffigura la tastiera di un pianoforte, quello a coda che ha sempre tanto amato suonare, Silvana Di Renzo ha soffiato venerdì scorso, 29 maggio, su 102 candeline, insieme a conoscenti e amici che per tutto il pomeriggio hanno fatto la spola a casa sua per poterla festeggiare.

I suoi gesti posati, lo sguardo gentile, l’accuratezza e l’eleganza nel vestire, i modi accoglienti ed educati, fanno di lei una donna d’altri tempi, attraversata dagli anni solo nella misura in cui l’hanno resa più saggia, tollerante, consapevole.

Chi ha modo di parlare con la signora Silvana non può che restarne incantato. La voglia di vivere, l’ottimismo e l’affetto delle persone care che le stanno vicino, sostenendola ogni giorno, sono gli ingredienti di una vita piena che le ha dato tante soddisfazioni, come ci ha raccontato, e durante la quale ha vissuto anche momenti terribili come gli anni della guerra, la famiglia sfollata ad Agugliano, il lavoro in fabbrica a Camerano. Ma tutto è stato superato, anche quelli erano momenti da vivere, e la vita di allora e si è fatta storia da raccontare.

Originaria di Sulmona trascorse diversi anni ad Ancona, dove i suo genitori avevano trovato lavoro, poi conobbe il futuro marito, Massimo Brioli, e si trasferirono a Jesi, qui ha trascorso oltre 20 anni nel volontariato, collaborando con l’Avulss, associazione che si occupa di assistenza agli anziani sia a domicilio sia nelle case di riposo che in ospedale.

Quando racconta la sua vita, gli incontri, le situazioni quotidiane, i suoi occhi brillano di una luce che l’accompagna fin dalla gioventù.

«Non mi sono mai svegliata di malumore – racconta -, neanche un giorno, amo vivere alla giornata e tenermi sempre attiva, leggo tanto e ascolto spesso la musica classica, che è sempre stata la mia passione, per anni ho suonato il pianoforte fino a che le mie mani me lo hanno permesso».

Silvana ha vissuto appieno tutte le situazioni che le sono capitate, accogliendo i nuovi incontri con grande gentilezza e rispetto, come con Melania – la signora che le dà una mano in casa, anche lei donna di gran cuore – e con tutti i bambini del vicinato, che ha visto crescere e che anche da grandi non si dimenticano di passare a farle un saluto.

Una passione per la vita autentica, per le relazioni, per il prossimo e per se stessa, che l’ha portata fino a queste 102 candeline appena spente. I nostri auguri a Silvana!

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