Segui QdM Notizie

Cronaca

Jesi Spariti i cartelli pro-restyling al Viale della Vittoria, oggi l’assemblea pubblica

L’Amministrazione comunale e i progettisti incaricati illustrano il Masterplan alla cittadinanza, l’affondo della civica Per Jesi: «Sarà una atto di partecipazione del tutto simbolico», l’ironia di Jesiamo: «Perchè no a una sopraelevata per far passare le auto?»

Jesi – Dei cartelli abusivi a favore del restyling di Viale della Vittoria da ieri mattina non c’è più traccia.

Erano stati affissi tra lunedì e martedì con delle cordicelle che li tenevano legati ad alberi e transenne lungo la strada, nel tratto che sarà interessato dalla riqualificazione e raffiguravano vignette i cui protagonisti evidenziavano le criticità di viabilità e sosta selvaggia che si vivono attualmente nell’arteria cittadina, nonché le difficoltà di attraversamento, soprattutto per le categorie fragili di pedoni.

L’affissione aveva suscitato subito la reazione del sindaco Lorenzo Fiordelmondo che sui social aveva avallato le osservazioni messe in luce dagli improvvisati fumettisti, ribadendo la necessità di un progetto di riqualificazione per cambiare lo stato delle cose.

Ma, al di là dei contenuti, sui quali ognuno ha le proprie idee, questa campagna di comunicazione era apparsa fuori dalle regole. Insomma, affissioni abusive, appunto, che così come erano nate altrettanto velocemente, almeno ieri, in diversi punti, sono scomparse.

Leggi anche: Jesi E in Viale della Vittoria spuntano anche i cartelli a sostegno del restyling

Il giorno del Viale

Le linee guida del Masterplan che interessa il Viale, questo pomeriggio saranno illustrate alla cittadinanza (dopo l’incontro avvenuto lo scorso 9 gennaio con commercianti e associazioni di categoria), nel corso di un incontro pubblico che si terrà al Teatro Studio Valeria Moriconi, in Piazza Federico II, alle ore 18, incontro nel quale interverranno i progettisti incaricati dell’elaborazione del progetto, lo studio Polinomia di Milano con l’ingegner Alfredo Dufruca e l’architetto Matteo Dondé, il professor Andrea Catorci dell’Università di Camerino per gli aspetti concernenti il verde pubblico.

La sede dove domande e chiarimenti, da parte di quanti parteciperanno, potranno avere soddisfazione.

Sul tavolo, come noto, le questioni contemplate nel progetto, che riguardano i posteggi e il loro numero, pista ciclabile, la zona 30, la corsia unica in entrambe i sensi di marcia.

Niente di nuovo sul fronte opposizioni

In merito, dalla civica di opposizione Per Jesi, sono giunte ieri ancora osservazioni di dissenso, con riferimento anche ai cartelli abusivi e alla tempistica di apparizione.

«Giovedì 15 è il gran giorno della partecipazione, con l’intera Giunta e Amministrazione comunale schierata ad esporre come si spenderanno 2 milioni per 400 metri di strada».

«La partecipazione, però, è del tutto simbolica perché chi non la pensa come vorrebbe Fiordelmondo e compagnia, e magari fa una raccolta firme, viene subito additato come retrogrado ed incapace di comprendere il cambiamento, mentre il Sindaco, invece di far valere leggi e regolamenti sulle affissioni abusive, risponde con sospetta celerità a certi disegnini appesi agli alberi che guarda caso esprimono una richiesta esattamente in linea coi problemi che si vogliono affrontare», aggiungono dall’associazione facendo riferimento proprio all’affissione delle vignette lungo il Viale.

«Puntano tutto sulle buone intenzioni che, si sa, lastricano la via verso luoghi inaspettati. E invece bisognerebbe ragionare sui dati, come quelli che dicono che le piste ciclabili non protette, come quelle mostrate in bozza nel Consiglio comunale straordinario, aumentano significativamente il rischio di incidenti. Occorrerebbe fare una sperimentazione temporanea del parcheggio in linea per verificare come Jesi nello specifico, al di là di aspettative astratte, risponde alla creazione di un imbuto sulla sua arteria principale».

«Dobbiamo mettere in sicurezza il Viale, questa la giustificazione: ma allora di tutte le altre strade che non sono sicure e che con pochi soldi otterrebbero grandi benefici che ne facciamo? Sul programma di mandato non c’era e quindi non si fa nulla? Oppure dobbiamo aspettare che accada qualcosa di grave e irreparabile per prenderlo in considerazione?».

«Noi crediamo che serva un’operazione di manutenzione diffusa per alzare il livello di sicurezza generale, forse meno appariscente ma più efficace. Ma domani sarà il giorno del Viale, e per tutto il resto…».

Non è da meno l’altra civica, Jesiamo, che, a commento di foto con auto in coda nel traffico sostenuto dell’arteria, sottolinea come «nella stessa corsia, a tacere di imbuti viari da creare, mettiamoci anche la ciclabile e i parcheggi a lato, e poi però magari (perchè no?) pure una sopraelevata per far passare le auto (in attesa di una soluzione che le possa magicamente far scomparire insieme agli autobus)».

© riproduzione riservata