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JESI / “Spazio neutro” al Centro Oikos, taglio del nastro

In via San Pietro Martire, realizzato grazie a una donazione di Ubi Banca: un nuovo servizio per aiutare non solo il tossicodipendente ma anche i suoi familiari

JESI, 2 marzo 2020 – È stato inaugurato lo spazio neutro del Centro Oikos di via San Pietro Martire, realizzato grazie a una donazione di Ubi Banca. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il presidente di Oikos, don Giuliano Fiorentini e il responsabile della macro area Marche Abruzzo di Ubi Banca, Roberto Gabrielli.

Il centro Oikos di via San Pietro Martire ospita studi psicologici per vari tipi di terapie come incontri familiari, gruppi genitoriali, gruppi di mutuo aiuto, colloqui psicoterapici, psicoterapia infantile, valutazione del danno sui minori e valutazioni neuropsichiatriche, incontri protetti, consulenze e visite mediche. In particolare, lo spazio neutro inaugurato oggi nasce per garantire gli incontri fra genitori e figli in fase di separazione conflittuale. Si rende necessario e utile soprattutto in presenza di un provvedimento di tribunale che richiede un intervento specialistico a protezione della relazione e come punto privilegiato di osservazione.

La donazione di Ubi Banca è stata utilizzata per completare i lavori di ristrutturazione con l’inserimento di uno specchio per le osservazioni unidirezionali e di un impianto di videoregistrazione per meglio lavorare sul legame e sulla relazione genitore-figlio. Oikos, onlus fondata a Jesi nel 1990, si occupa di dipendenze patologiche, di minori vittime di maltrattamenti e abusi e di mamme in difficoltà.

«Ubi Banca ci è sempre stata vicina, dimostrando una sensibilità al nostro operato, che ha da subito conquistato non soltanto i dipendenti della banca, ma soprattutto il direttore Roberto Gabrielli che dal Natale del 2018 si è dimostrato particolarmente sensibile ai nostri bambini e ragazzi – ha dichiarato don Giuliano Fiorentini – . Gabrielli mi ha voluto spiegare che la sensibilità per il difficile problema della tossicodipendenza è un po’ nel Dna della Ubi a partire dalla presidente Moratti».

«Un modo di pensare – ha sottolineato ancora don Giuliano – che non si ferma al “se la sono voluta” come spesso si giudica un giovane tossicodipendente, ma si cerca di capire il male e il disagio che attanaglia chi fa uso di sostanze stupefacenti. Lo spazio neutro è un servizio nuovo perché aiuta non solo il tossicodipendente ma i suoi familiari, in particolare i suoi figli. Bambini che con il sapiente e generoso aiuto dei nostri operatori vengono rinforzati nella loro identità e capacità relazionale per renderli più forti. Un bambino, un ragazzo, un giovane, un uomo, può, grazie alla sua malattia, diventare più forte e per il suo dolore diventare più saggio. Grazie infinite alla Ubi e a tutti coloro che sentono il problema della tossicodipendenza come noi».

«Abbiamo scelto di aiutare l’Oikos perché rappresenta un’eccellenza di questo territorio per quanto riguarda l’aiuto alle persone più deboli – ha dichiarato Roberto Gabrielli -, siamo il principale istituto di credito della provincia di Ancona e della regione Marche e il nostro legame con questo territorio ci porta ad essere al fianco di quelle realtà del sociale che contribuiscono in maniera significativa a sostenere la comunità locale e le fasce più deboli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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