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Jesi Spes, festeggiati 80 anni di intensa attività
Ottobre celebrativo che ha visto anche la presentazione del libro di Rosa Meloni per ricordare e raccontare lo spirito sportivo e il clima di una comunità operosa e solidale, quella di San Giuseppe
Jesi – È stato un ottobre denso di appuntamenti programmati dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Spes Jesi per celebrare gli 80 anni di attività della gloriosa Spes, dal 1945 ad oggi.
Mostra fotografica allestita, dal 5 al 22 ottobre, presso il Circolo Acli di San Giuseppe, serata con Max Cimatti, narratore/musicista, il 15 ottobre, presentazione del libro “Spes una storia di sport, di quartiere, di sentimenti” il 25 ottobre e infine la festa finale con il pranzo bianco-verde, domenica 26 ottobre.
Alla presentazione del libro, coordinata da Giovanni Filosa, hanno portato il saluto il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, partecipe attento all’intero pomeriggio, il vice Presidente del Coni regionale, Marco Porcarelli e il Presidente del Comitato di quartiere, Andrea Bordoni.
È seguita una breve e significativa relazione di Rossella Italiano, psichiatra e psicoterapeuta, che ha evidenziato l’importanza delle radici per ogni persona e per la comunità. Il suo intervento si è soffermato proprio sulla opportunità, anzi necessità, del “prendersi cura della Storia”.

Quindi il dialogo tra il giornalista, Stefano Brecciaroli, e l’autrice, Rosa Meloni, che ha
sottolineato come il suo percorso di scrittura del testo, iniziato quasi tre anni fa, sia stato
accompagnato da due verbi: ricordare e raccontare.
Ne è scaturita così una microstoria o, come direbbe il giovane storico Carlo Greppi, “storie che non fanno la storia”, storie “di vite straordinariamente ordinarie che ad osservarle più da vicino e con più attenzione possono rivelarci verità” costruttive di storia e di memoria.
Rosa Meloni ha tenuto a dire che considera co-autori del libro coloro che le hanno consegnato, oralmente o per scritto, le memorie del loro vissuto nei vari settori dell’attività sportiva, sociale, culturale della Spes. Da questi racconti, ha sottolineato, emerge un aspetto comune: a San Giuseppe, in tutto il quartiere, lo spirito sportivo e il clima di una comunità operosa e solidale, con tante persone dedite a diversi sport, hanno costituito e continuano a costituire, pur in contesto mutato, un vero patrimonio immateriale di cui prendersi cura.
Il gran finale è stato poi segnato dal pranzo a cui hanno partecipato 200 ex spessini, molti con le proprie famiglie, la chiusura di un percorso iniziato la primavera scorsa con una chiacchierata al campo tra Giorgio Lasca e Claudio Gigli, vera anima di tutto, durante gli
allenamenti, che si è sviluppata come nessuno poteva pensare.
Ha fatto tutto da solo, in maniera artigianale, lo staff organizzativo della festa e della mostra, per questo un grazie speciale va a Marcello, Gerry, Sauro, Claudio il Cecio, Daniele, Danilo e Federico l’uomo delle vele per la grande disponibilità e l’impegno profuso in tutte le fasi degli eventi programmati.
L’Associazione Sportiva Dilettantistica Spes esprime soddisfazione per lo svolgimento delle varie iniziative ma soprattutto desidera ringraziare le tante persone, quasi mille, che hanno partecipato con entusiasmo e talvolta con commozione alle proposte messe in campo.
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