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Cronaca

JESI / Spostamento fontana, Butini: «Una opportunità per migliorare» (video intervista)

Il vicesindaco dice la sua in merito alla vicenda che sta interessando tutta la città e sugli interventi programmati con l’eredità Morosetti

JESI, 13 dicembre 2020 – La piazza principale di una città è luogo di incontro e condivisione: e il greco Agorà significa infatti “raccolgo”, “raduno”.

Questo, probabilmente, il motivo per cui i cittadini di Jesi stanno dimostrando interesse e passione per la vicenda che vedrà Piazza della Repubblica cambiare volto, per sempre, quando verrà completata la contestata traslazione della fontana con l’obelisco da Piazza Federico II. Entro il 22 luglio 2021, come da lascito testamentario di Cassio Morosetti.

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Cittadini che recriminano per non essere stati coinvolti nella decisione assunta dall’Amministrazione comunale, che ne pensa il vicesindaco e assessore alla cultura Luca Butini?

«La decisione è stata presa in Consiglio comunale e ha fatto seguito a una campagna di informazione, purtroppo condizionata dal covid, ma che ha consentito di ripercorrere la storia della fontana e di due piazze. Campagna che continuerà perché vorremmo che i cittadini siano consapevoli che siamo dinanzi a una opportunità che porterà a un miglioramento della città».

Dove sarà collocata esattamente la fontana? Al centro della piazza si trova il mosaico con il leone rampante simbolo cittadino, che fine farà?


«La fontana sarà ricollocata dove era originariamente, il mosaico sarà recuperato e si valuterà dove riposizionarlo in modo da dargli la massima visibilità possibile. Non si esclude che venga accolto nella medesima piazza a memoria di cosa fu fatto per sopperire allo spostamento».

Tra gli interventi che sono stati annunciati con il “resto” dell’eredità, ci sono la cisterna romana, il Teatro Moriconi. Esistono progetti di riqualificazione?

«Il Moriconi è attualmente chiuso per interventi antincendio che sono prossimi alla partenza: fondi aggiuntivi ci permetteranno di intervenire nell’acustica. L’idea è quella di realizzarne una sala cinematografica, ma in generale uno spazio culturale che possa ospitare teatro e musica. Per quanto concerne invece la cisterna romana alcuni lavori sono già stati fatti ma non è aperta al pubblico. Dei rilievi erano stati eseguiti anni fa dalla facoltà di Architettura di Ascoli, la Soprintendenza chiede un’idea progettuale: questa è l’occasione per farla».

Quale futuro per Piazza Federico II?

«Ho trovato suggestiva la relazione del professor Molinari che prevede il miglioramento della dotazione tecnologica della piazza».

Una curiosità, tra gli interventi previsti c’è anche il ripristino di una madonnina lauretana sulla facciata del Municipio. Perché?

«Anche questa è una storia rimasta sottotraccia, poi l’ipotesi di restituire l’aspetto originario alla piazza ci ha permesso di prendere in considerazione questa storia. La nicchia dove verrà ricollocata è stata coperta per uniformare la facciata del palazzo municipale ma non dovrebbe essere un problema recuperarla. Rimane dietro all’asta di una delle bandiere, quindi in una posizione centrale».

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(e.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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