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Cronaca

JESI / Spostamento fontana, le prescrizioni della Soprintendenza

fontana dei leoni

Autorizzata l’esecuzione delle opere ma chiesta la piena osservanza di alcuni aspetti evidenziati nel parere protocollato dal Comune all’inizio di febbraio

JESI, 2 marzo 2021 L’autorizzazione da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, relativamente allo spostamento della fontana delle leonesse con l’obelisco da Piazza Federico II a Piazza della Repubblica risale all’inizio di febbraio, ma il parere contiene anche alcune raccomandazioni: l’efficacia dell’autorizzazione a procedere è, infatti, subordinata al rispetto delle indicazioni fornite al Comune.

La fontana da traslare

Primo aspetto che la Soprintendenza evidenzia riguarda la sistemazione delle due piazze: contestualmente allo spostamento, infatti, essa chiede di vedere le idonee proposte di sistemazione definitivia della due piazze. Prima di iniziare i lavori agli impianti, la Soprintendenza chiede di approfondire gli studi illuminotecnici per avere una corretta illuminazione degli elementi scultorei. L’intervento richiederà la supervisione di archeologi professionisti, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza stessa considerato «il rischio archeologico complessivo che si attribuisce al centro storico ed in particolare alle piazze della Repubblica e Federico II e valutato anche che il basamento originale della fontana è stato rinvenuto nel sottosuolo della Piazza della Repubblica e pertanto l’eventuale deposito archeologico ivi conservato risulta già fortemente disturbato».

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Altro punto nodale riguarda l’aspetto archeologico: se la rimozione della fontana dovesse far emergere rinvenimenti, e piazza Federico II sorge sul luogo dell’antico foro romano, all’incrocio fra il Cardo e il Decumano massimi, occorrerà una documentazione completa e puntuale. Sarà poi la Soprintendenza a valutare se l’intervento di spostamento avrà interferenze con l’aspetto archeologico, e a fornire ulteriori indicazioni sull’intervento in corso d’opera con eventuali odifiche successive al progetto.

L’autorizzazione dunque è solo provvisoria «poiché durante l’esecuzione delle opere potranno venire dettate tutte le prescrizioni ed indicazioni che si rendessero necessarie (anche a seguito di scoperte e rinvenimenti in cantiere) al buon andamento del restauro, a seguito dell’esercizio dei poteri di alta sorveglianza».

Piazza della Repubblica

Intanto il Consilgio comunale ha approvato, nella seduta di giovedì 25febbraio, l’integrazione al programma biennale degli acquisti di beni e servizi 2021-2022 in cui sono previste spese per la sistemazione di Piazza della Repubblica e Piazza Federico II dopo lo spostamento della fontana.

Piazza della Repubblica dovrà essere riprogettata da nuovo, visto che il progetto originario era stato respinto dalla Soprintendenza, mentre per Piazza Federico II è prevista la copertura della pavimentazione nell’area dove si trova la fontana, e totem multimediali. I due milioni di euro del lascito Morosetti saranno effettivamente dati al Comune di Jesi solo se il prossimo 21 luglio la fontana sarà in Piazza della Repubblica, perfettamente funzionante anche nella sua parte idraulica, altrimenti andranno in beneficenza, e le eventuali spese già sostenute resteranno a carico del Comune.

Eleonora Dottori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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