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Jesi Torna il grande fumetto con il collettivo sloveno Stripburger
La mostra a Palazzo Bisaccioni inaugurata oggi resterà aperta fino al 23 novembre
Jesi – Torna il grande fumetto in città e lo fa grazie alla Fondazione Cassa Risparmio di Jesi a Palazzo Bisaccioni.
La grande mostra dal titolo “Stripburger – Pionieri del fumetto indipendente. 33 anni sulla scena” a cura di Katerina Mirović e Alessio Trabacchini con il coordinamento di Roberto Gigli e la supervisione del manager di progetto, Mauro Tarantino, sarà aperta da oggi, 19 settembre, fino al 23 novembre prossimo.
L’inaugurazione questo pomeriggio nelle sale espositive di Palazzo Bisaccioni.

«Siamo alla quinta edizione della mostra sul fumetto – ha sottolineato Roberto Gigli coordinatore della mostra – ricordiamo ancora lo scorso anno quella interessantissima sul fumetto arabo e anche quest’anno siamo sullo stesso crinale. Conosceremo infatti un collettivo sloveno che nonostante tutto ha resistito fortemente alla guerra dell’ex Jugoslavia del 1992 con caratteristiche importanti per lo stato politico in relazione alle conquiste sociali per la libertà espressiva compressa da regimi, la mostra è realizzata con il patrocinio del Comune di Jesi e dell’agenzia slovena del libro Jak, in collaborazione con Acca Fotografia, Ratatà e L’Hemingway».

«La quinta mostra di questo ciclo è completamente diversa per idea e allestimento da quella dello scorso anno sul fumetto arabo anche se c’è un comune denominatore che lega tutto il nostro lavoro, cioè l’indipendenza dell’espressività e dell’espressione – specificano Alessio Trabacchini e Katerina Mirović curatori della mostra -. Stripburger, questo il nome del collettivo, nasce in Slovenia dove fiorisce una scena molto viva del fumetto e si fa conoscere come una rivista locale ma anche internazionale essendo pubblicata semestralmente in sloveno e inglese in un ambiente underground e di ricerca».

«Tante le opere e gli stili da vedere, molto diverse le tecniche utilizzate, così come le riviste appese da sfogliare in una costante ricerca teorica. Una realtà no profit che è diventata internazionale rimanendo indipendente, un’azione che ha espanso i confini del fumetto e messo in comunicazione mondi lontanissimi, creando spazi di pace, sempre con un approccio iconoclasta e punk, ma attento ai movimenti delle realtà contemporanee, irridente eppure serissimo negli intenti».

Stripburger, in oltre trent’anni di attività, si è affermata come una delle realtà più importanti, e certamente la più longeva, del fumetto di ricerca e dell’underground europeo, e nel corso degli anni ha pubblicato alcuni dei grandi nomi dei fumetti internazionali ma ha anche e soprattutto costituito una sorta di ponte tra le scene dell’Europa occidentale e di quella centrale e orientale, questo anche negli anni più bui delle guerre di Jugoslavia.
Cristina Amici degli Elci
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