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JESI / TORRE ERAP, I RESIDENTI: «LAVORI FERMI E QUARTIERE DEVASTATO»

Al Comune si chiede se l’amministratore della ditta sia indagato dalla Procura di Cassino

JESI, 30 gennaio 2019 – Si fanno sentire i residenti del quartiere San Giuseppe dove sono in corso i lavori per la costruzione della contestata Torre Erap.

«Quartiere abbandonato e devastato», spiega il MeetUp Spazio Libero che già lo scorso ottobre, insieme al comitato Parco del Granita, aveva chiesto al Comune un incontro.

«Avevamo capito che si sarebbe proceduto con un intervento che avrebbe interessato l’area verde per ricavare parcheggi al posto dei giardini pubblici – fanno sapere -. Pochi giorni dopo, ritenendo che i residenti non fossero degni di alcuna risposta, si è preferito procedere con le ruspe all’abbattimento selvaggio di alberi e siepi, comprese le specie protette, la cui presenza era stata da noi inutilmente segnalata: il comune di Jesi è stato così sanzionato dai Carabinieri Forestali per il mancato rispetto delle norme».

A dare notizia della sanzione era stato il gruppo consiliare di Jesi in Comune: «Non fosse stato per le fotografie che abbiamo scattato nel cantiere della Torre Erap e per l’accesso agli attinessuno si sarebbe accorto che a San Giuseppe sono stati tagliati alberi più del previsto».

Per il MeetUp l’Amministrazione non ha ascoltato i cittadini preferendo «distruggere in tutta fretta l’unica area verde della zona, promettendo ai residenti numerosi parcheggi che, però, a tre mesi di distanza non si sa che fine abbiano fatto. Da settimane non si vede più neppure un operaio a lavorare nel cantiere».

Il punto lo si fa anche su un altro aspetto: «Chiediamo se l’amministratore unico e legale rappresentante della Pro. Lav. srl di Latina, impresa edile che si è aggiudicata l’appalto per la costruzione della Torre Erap, sia la stessa persona (o un omonimo) rispetto a un imprenditore edile che con la ditta A&PP di Latina avrebbe avuto un cantiere sequestrato dall’Autorità giudiziaria a Gaeta e risulterebbe essere indagato, insieme ad altri, dalla Procura di Cassino per reati legati all’ottenimento della concessione edilizia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

 

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