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Cronaca

Jesi Trasporto scolastico: il bus non si ferma e lascia a piedi gli studenti

Inizio anno turbolento alla Federico II, fra trasloco e spostamenti degli alunni, i genitori: «Nessuno ci ha dato informazioni chiare»

Jesi – Cominciato con alcuni disservizi relativi al trasporto il nuovo anno scolastico per i ragazzi della media Federico II che il 15 settembre hanno dovuto affrontare anche il trasferimento dell’istituto nella sede provvisoria di via Lotto, all’ex seminario.

Proprio a seguito del trasloco preventivato già da diversi mesi – a seguito degli imminenti lavori che interesseranno l’edificio di piazzale San Savino, dove si trova la sede della scuola – il Comune aveva garantito la possibilità per gli studenti di usufruire di un servizio di bus navetta, gestito da JesiServizi (ma l’azienda ha fatto sapere che non sono loro a gestire questo trasporto, seguirà articolo) che da Piazzale San Savino avrebbe trasportato gli allievi fino all’ex seminario e li avrebbe poi riportati indietro al termine delle lezioni. Sempre a disposizione di tutti gli iscritti dell’istituto è stato previsto anche un abbonamento gratuito per gli autobus di linea della città, valido per l’intera durata dell’anno scolastico.

andreoli

Un servizio, dunque, che sembrava programmato e ben organizzato ma che al momento dell’attivazione, cioè al primo giorno di scuola, ha presentato diverse falle sia sul fronte del bus navetta che su quello dei trasporti pubblici, che hanno addirittura lasciato a piedi un discreto numero di studenti, come ci hanno riferito alcuni genitori i cui figli frequentano l’istituto scolastico.

«Mia figlia così come altri ragazzi che dovevano prendere l’autobus di linea non è riuscita a salire perché era pieno e l’autista ha fatto cenno che non avrebbe aperto le porte, tirando dritto. Come loro, sono rimaste a piedi anche diverse studentesse delle superiori. Alcuni hanno preso un’altra linea che però faceva altre fermate e non li avrebbe lasciati davanti alla scuola. Gli altri hanno chiamato casa per farsi accompagnare dai genitori ed evitare di entrare in ritardo».

Per il bus navetta non è andata meglio, «quando si sono accorti che il mezzo che avevano a disposizione non era idoneo per trasportare i ragazzini in piedi sono andati a prenderne un altro, lasciando a terra una trentina di studenti per poi tornare a prenderli in un secondo momento e portarli a scuola quando la campanella era già suonata».

«Quello che non troviamo corretto è che, sapendo di questo trasferimento abbiamo provato a organizzarci per tempo cercando di chiedere prima a scuola, poi in Comune e alla Conerobus gli orari e i tragitti degli autobus ma in questi mesi estivi ci siamo imbattuti solo in nessuna considerazione da parte di tutti, nessuno ha saputo darci indicazioni precise».

«Diversi genitori sono stati costretti a prendere permessi al lavoro per accompagnare i figli rimasti a piedi e siamo solo al secondo giorno di scuola. Cosa succederà d’inverno quando il numero di studenti a prendere il bus aumenterà, se adesso sono già stracolmi? Aggiungiamo anche la disorganizzazione del servizio, cioè che i numeri degli autobus e le fermate non corrispondono a quelli indicati nel sito».

Qualche problema anche per la sosta delle auto lungo via Lotto presso l’ex seminario dove in diversi hanno parcheggiato in divieto – con conseguenti sanzioni della Polizia Locale, il primo giorno di scuola, contribuendo a rendere in qualche modo complicato l’inizio del nuovo anno scolastico che per la media Federico II lo era già dal trasloco della sede.

«Immaginavamo che l’inizio fosse un po’ burrascoso – ha detto il dirigente scolastico, Massimo Fabrizi – non è stato facile traslocare, il cambiamento è drastico e i ragazzi sono tanti, quindi qualche imperfezione era prevedibile. Alcuni genitori hanno contattato anche la scuola per segnalare il disguido dei trasporti, che però non dipendono da noi, ho parlato con gli uffici comunali che hanno sollecitato la Conerobus ad attivare il terzo autobus che da domani (oggi ndr) dovrebbe essere operativo».

«E’ stato importante partire, il trasloco è completato, ma le cose si stanno sistemando e andremo a regime presto, bisogna mettere ancora un po’ di pazienza».

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