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Cronaca

Jesi Truffa in tabaccheria del finto tecnico, restituito il denaro

Nella giornata di ieri è stato comunicato a Poste Italiane il dissequestro del conto dell’indagato con contestuale restituzione della somma di 2.478 euro “spillata” alla vittima

polizia jesi

Nella giornata di ieri è stato comunicato alla società Poste Italiane il dissequestro del conto dell’indagato con contestuale restituzione della somma di 2.478 euro “spillata” alla vittima

Jesi – Restituiti a una 61enne residente in provincia 2.478 euro sottratti da un 35enne leccese a seguito di una truffa telefonica.

L’11 dicembre scorso la vittima, un donna 60enne, mentre si trovava nella tabaccheria di cui è titolare il figlio, assente per un impegno improvviso, verso mezzogiorno riceveva una telefonata sull’utenza fissa dell’esercizio.

L’interlocutore si era presentato come addetto del servizio clienti della Money comunicando un mal funzionamento del circuito di pagamento. Effettivamente, da alcuni giorni, il terminale del circuito di pagamento stava riscontrando problemi nelle transazioni.

L’inganno poi prese forma, consentendo all’uomo di ottenere attraverso una serie di bonifici quasi 2.500 euro.

Nella giornata di ieri è stato comunicato alla società Poste Italiane il dissequestro del denaro presente sul conto dell’indagato con contestuale restituzione della somma di 2.478 euro.

La donna ha ringraziato la Polizia di Stato ma resta sempre alta l’attenzione in merito alle truffe.

Il dirigente del Commissariato, vicequestore Paolo Arena, ha rinnovato ai cittadini di osservare la massima attenzione nei confronti di quanti richiedano dati personali e quelli della carta di credito al telefono, sollecitando a non temporeggiare nel presentare querela: la tempestività d’intervento è fondamentale per riuscire a bloccare il conto corrente dei potenziali truffatori.

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