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Jesi Tutela dei minori nel linguaggio giornalistico, il convegno Fidapa

La sezione di Jesi ha affrontato il delicato tema della privacy nella diffusione delle notizie nell’incontro dal titolo “Bambini protagonisti”

Jesi – Si è svolto sabato scorso a Palazzo dei Convegni l’incontro “Bambini protagonisti“, organizzato da Fidapa Jesi sul delicato tema della tutela dei minori nel linguaggio giornalistico.

L’incontro, moderato dall’avv. e socia Fidapa, Laura Paolini, ha approfondito gli aspetti legali del tema con l’avv. e socia Fidapa, Francesca Pentericci, tra il diritto all’informazione e alla cronaca e il diritto alla protezione della privacy, perché il nostro ordinamento pone dei limiti stringenti al diritto di cronaca quando sono coinvolti minori, nel principio del loro superiore interesse.

Questo significa riconoscere i minori soggetti di diritti e attribuisce ai media una responsabilità etica oltre che giuridica.

La psicologa e socia Fidapa, Francesca Rosati ha approfondito i meccanismi inconsci che attivano nel lettore-spettatore le notizie di cronaca sui minori, oggetto di proiezioni delle paure e delle morbosità della società, che tendono a violare proprio l’individualità: «Il vero atto rivoluzionario – ha detto la dott.ssa Rosati – per una società ossessionata dalla visibilità, è scegliere di non guardare, di non condividere, scegliere il silenzio».

Ultimo l’intervento del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Franco Elisei, che ha illustrato il principio deontologico che regola il diritto dovere di cronaca in presenza di minori, perché l’esposizione mediatica diventa un’ulteriore forma di violenza, per cui non si deve negare l’informazione ma il principio deontologico interviene nel modo di fare informazione, come comunicare la notizia, nell’interesse superiore di proteggere l’identità e qualsiasi riferimento che permetta l’identificazione del minore e pregiudicargli il futuro.

La Presidente della Fidapa Jesi, Katia Sdrubolini, ha ringraziato Mirella Mazzarini, presidente del Comitato Regionale.Unicef Marche per la collaborazione nell’organizzazione dell’iniziativa, volta alla condivisione di valori, riflessioni e azioni, ricordando che i bambini non possono essere considerati «notizie, la cronaca che li riguarda non può diventare un trauma ulteriore», è responsabilità della società civile proteggerli.

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