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Attualità

JESI / Una giornata alla Fattoria dei Sogni (video e foto)

Ambiente stimolante e spensierato, fra animali salvati dal macello, natura e sana socialità per persone con disabilità e non

JESI, 12 maggio 2021Animali salvati dal macello o dalla strada, giardinaggio, attività artistiche, momenti di socialità all’aria aperta in un posto dove non esistono differenze se non come ricchezza. Tutto questo e tanto altro è la Fattoria dei Sogni, lo spazio inclusivo di Selena Abatelli che si trova in via della Barchetta.

La fattoria era originariamente in via Spina, da cui si è trasferita nel novembre scorso a favore di un terreno più grande in cui accogliere i cavalli e gli animali da cortile, e ovviamente i ragazzi disabili e non.

Siamo andati a conoscerli, questi ragazzi che frequentano la fattoria, e i loro genitori che collaborano con Selena soprattutto in vista dell’inaugurazione che dovrebbe avvenire prossimamente, con la bella stagione e le riaperture.

Daniele, che alla scuola Federico II lavora come aiuto bidello, viene alla fattoria ormai da un paio di anni. «Mi piace aiutare Selena nel giardinaggio, dare da mangiare ai cavalli e custodire oche e altri animali», ha detto. Nel frattempo, Simone e Cristopher decoravano vasi vicino a lui nella serra accanto a quella in cui coltivano frutta e ortaggi.

La scorsa settimana Simone, che lavora in una mensa, ha compiuto 40 anni, e Selena con la mamma Franca hanno organizzato per lui una festa a sorpresa.

Simone alla Fattoria dei Sogni ha superato la sua paura per gli animali, riuscendo ad accarezzare e abbracciare per la prima volta i cani appena arrivati da Selena e a dare l’erba ai cavalli.

«Prima avevo paura perché quando ero piccolo la mia nonna paterna aveva un cane che mi saltava addosso», ha raccontato.

Franca, Cristopher e Simone

«Simone viene alla fattoria nei fine settimana – ha spiegato Selena –, nel resto dei giorni vive con Cristopher e Daniele in quella che chiamano Casa dei sogni».

Le mamme di Simone (Franca), Daniele (Giuliana) e Cristopher (Fatima) hanno raccontato l’avventura di Selena e il progetto di vita indipendente in cui sono coinvolti i loro ragazzi

«Conosciamo Selena da quando stava in via Spina – hanno detto le prime due –, quando siamo venuti in via della Barchetta tutto era abbandonato e incolto, sembrava una cosa più grande di noi. La passione di Selena, però, ci ha trascinato. Stare all’aperto e con gli animali è terapeutico sia per loro che per noi. Soprattutto in tempi come questi, in cui le attività che facevano come la piscina e il teatro sono ferme, è importante avere un punto di riferimento. L’amicizia fra i ragazzi si è cementificata, sono diventati un nucleo familiare».

Giuliana

I tre si conoscono già da prima della fattoria: aderiscono, infatti, al progetto Dopo di noi finanziato dalla Regione, che incoraggia la loro autonomia con la condivisione di un appartamento.

«Prima della pandemia vivevano loro tre insieme, da soli, dal martedì al sabato per tre settimane al mese, con la presenza degli educatori solo negli orari dei pasti. Da un anno a questa parte si vedono solo il pomeriggio in appartamento, o escono insieme se il tempo è bello».

Il progetto è partito ufficialmente solo nel 2016, ma grazie a Franca le acque si sono smosse già nel 2012, quando ispirandosi ad alcune iniziative che venivano promosse nel nord Italia, ha pensato di fare qualcosa perché le persone con disabilità potessero esprimere le proprie esigenze e desideri in autonomia, al di fuori della famiglia.

«I ragazzi hanno ben risposto – ha aggiunto Fatima –, è evidente l’amore e l’attenzione reciproca che c’è fra loro. La fattoria, poi, è uno spazio di vita, un momento di incontro fondamentale».

Suo figlio Cristopher, che lavora alla Fondazione Michele Scarponi a Filottrano, è un nuovo arrivato. Ha iniziato proprio sabato le attività, e si è subito messo all’opera.

Selena e Franca nella serra

Fra le ultime novità della fattoria, il tiro con l’arco. Il volontario che se ne occuperà sarà Mauro Boccacci, che insegna questo sport da 25 anni, prende parte anche al Palio di San Floriano e gareggia in competizioni a livello nazionale.

«È importante far fare movimento a questi ragazzi. Il tiro con l’arco è uno sport che richiede calma, concentrazione, ma è anche motivo di divertimento e consolidamento dell’autostima».

Chi frequenta la Fattoria dei Sogni, con disabilità e non, si trova immerso in un ambiente stimolante e spensierato, fra cavalli salvati dal macello e ippoterapia, natura e sana socialità

«Veniamo qui da dicembre – ha raccontato Bruno, papà di Manuel –, ci ha dato subito un grande senso di libertà, scarichiamo tutte le tossine. Quando torniamo a casa Manuel è sereno, si addormenta stanco ma carico per le attività a cui ha preso parte».

Bruno dà una mano a Selena con la manutenzione, taglia l’erba, e collabora con gli altri genitori alla costruzione e al mantenimento della fattoria.

«Selena non si ferma mai, fa tutto lei con il supporto della sua famiglia – hanno detto le mamme –. Anche noi le diamo una mano nei ritagli di tempo, soprattutto con le coltivazioni e il giardinaggio, e fortunatamente ci sono diversi volontari che la aiutano. Il sogno di Selena richiede un bell’impegno e ci piacerebbe che ci fosse più partecipazione e un’attenzione anche da parte del Comune».

«I nostri ragazzi, oltre al lavoro, frequentano quasi esclusivamente spazi per disabili, qui invece conoscono persone nuove, bambini, giovani, adulti, anziani: così c’è un confronto ampio con la possibilità di crescere».

Donatella con suo padre

La fattoria è frequentata da persone di ogni età. Oltre a una famiglia con una bambina, oggi anche Donatella, amica storica di Selena, ha fatto visita allo spazio inclusivo.

«Vengo qui con mio padre che soffre di Alzheimer, così può stare in compagnia, vedere gli animali, gli ricorda la campagna dov’è cresciuto. La fattoria è adatta a tutti e fa sempre bene», ha detto.

«Conosco Selena da tantissimi anni – ha aggiunto l’ingegner Paolo Bianchi, che si occuperà della costruzione di una stalla per i cavalli – e ho visto come ha dedicato il suo tempo anche ai terremotati. È una di quelle persone che trae piacere dal fare del bene agli altri, per questo la aiuto a far crescere la struttura».

La Fattoria dei Sogni cerca volontari, per informazioni è possibile contattare Selena Abatelli al numero 389 896 37 68

Per donare, è possibile farlo al Dream Day, l’associazione di Selena, all’iban IT23Y0538737451000042048718. Sono ben accetti anche mangimi per gli animali, cucce, gabbie, attrezzi da orto e giardino.

La fattoria sta facendo crescere il numero dei suoi inquilini: adotterà presto altri porcellini d’india e animali da cortile, e avvierà la domanda per aprire una colonia felina.

Elisa Ortolani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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