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Cronaca

JESI / URLA E LACRIME, BADANTE SCIPPATA IN PIENO CENTRO (foto)

La donna, russa, aveva appena ritirato circa 1.400 euro alle Poste, il malvivente a volto scoperto indossava un giubbetto rosso e ha agito in via Mura Occidentali

JESI, 10 gennaio 2019 – Le ha strappato la borsa nera che aveva in spalla con violenza, mentre stava camminando in via Mura Occidentali intorno alle 10 di ieri mattina, all’altezza della sbarra del parcheggio dove c’è anche l’altro esercizio commerciale della Elettroqualità.

Un’azione fulminea, studiata, di un giovane di colore – forse magrebino – che indossava un vistoso giubbetto rosso, jeans, capelli rasati ai lati della testa, volto scoperto, dall’apparente età di una trentina d’anni, altezza 1,70/75, contro cui la donna, una badante russa sessantenne, non ha potuto opporre che una flebile resistenza, anche perchè stava procedendo aiutandosi con un bastone.

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All’interno della borsa il denaro appena ritirato alle Poste, circa 1.400 euro, con tutti i documenti: passaporto, tessera sanitaria, permesso di soggiorno, la carta Postepay.

Perpetrato lo scippo, in pieno centro, la fuga del malvivente, con un percorso a ritroso, ancora verso le Poste, sino a via Monte Grappa per dirigersi in viale della Vittoria, da dove sarebbe tornato indietro – secondo un testimone che passava in quel momento portando a spasso il proprio cane – verso la zona di corso Matteotti.

Le urla della vittima hanno attirato l’attenzione di alcuni passanti, uno dei quali ha immediatamente allertato il 113 intervenuto con una volante per raccogliere le prime testimonianze e dare il via alle ricerche che oltre al centro, compreso il parco del Vallato, sono state estese ovviamente a tutto il territorio cittadino.

La donna era disperata, in lacrime, oltre allo shock per quanto le era accaduto, anche il fatto che quei soldi le servivano per fare rientro in patria, ai primi di febbraio. Da 16 anni in Italia, badante, da sette mesi aveva smesso di lavorare e attendeva di partire.

Si era recata all’ufficio anagrafe ad accompagnare un’amica ucraina ma visto che le cose stavano andando un po’ per le lunghe aveva deciso di recarsi a ritirare i soldi, considerato che la sede delle Poste centrali si trova poco più giù, sulla stessa via. E proprio quando stava ritornando, a metà strada, l’attacco criminale, di fronte al civico 10/D, a due passi dal passaggio del Porticello e delle scalette che conducono di sotto, al viale della Vittoria

Alla fuga ha assistito anche l’autista di un autobus del trasporto urbano in servizio, che ha visto il delinquente mentre scappava.

Un’azione predatoria pianificata, vista la dinamica, il malvivente ha  scelto la propria vittima, indifesa, l’ha osservata, l’ha vista prelevare i soldi e l’ha seguita sino a mettere a segno il colpo. Di lui, comunque, oltre alle descrizioni dei testimoni, potrebbero esserci tracce anche nei filmati delle telecamere di video sorveglianza non solo delle Poste ma anche di alcuni esercizi commerciali lungo il tragitto che ha percorso.

Una piccola criminalità ormai diffusa e senza scrupoli che sta creando molti problemi.

Pino Nardella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

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