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JESI / UROLOGIA, DOPO RAVENNA L’EQUIPE JESINA FA SCUOLA A NAPOLI

urologia osp Urbani a Napoli

Continuano gli stage teorico – pratici organizzati dall’Uoc di Urologia del “Carlo Urbani” diretta dal professor Vincenzo Ferrara

JESI, 25 febbraio 2019 – Esperti e professionisti di Urologia si sono incontrati nei giorni scorsi all’ospedale “Cardarelli” di Napoli. Qui si è svolto il secondo dei tre stage teorico-pratici di tre giorni organizzati dal professor Vincenzo Ferrara, direttore dell’Unità Operativa di Urologia del “Carlo Urbani” di Jesi e presidente dell’associazione WeUro, acronimo che sta per “Noi Urologi”. Il primo era avvenuto a Ravenna (leggi l’articolo).urologia osp Urbani a Napoli

L’associazione, che riunisce i massimi esperti nazionali e internazionali di urologia con lo scopo di favorire conoscenza e formazione, ha visto il professore jesino insieme ai suoi collaboratori e agli urologi napoletani per la formazione di dieci chirurghi (nella foto in primo piano l’equipe di esperti che hanno seguito lo stage del Corso Nazionale di Laparoscopia organizzato dall’Urologia del “C. Urbani” di Jesi). I discenti sono stati coinvolti nelle normali sedute operatorie e, il terzo giorno, sono stati seguiti nello stabulario durante interventi di laparoscopia su maiali appositamente allevati per tali sperimentazioni. Il primo dei tre stage si era svolto presso l’Urologia di Jesi a fine novembre 2018 e comprendeva corsi teorici, la presenza in sala chirurgica per assistere ad alcuni interventi su casi complessi e esercizi simulatori effettuati dai medici attraverso un particolare macchinario.

Il terzo stage avrà luogo nel prossimo mese di maggio ad Arezzo dove, a completamento della loro formazione, i dieci discenti potranno effettuare interventi chirurgici anche su cadaveri. Durante ognuno di tali stage sono effettuati anche collegamenti video con urologi e ospedali italiani e stranieri, in particolare di Richmond (in Virginia-Usa), di Parigi e di Tel Aviv.

«Una volta che i dieci chirurghi avranno appreso le tecniche chirurgiche – spiega il professor Ferrara – andremo nei loro ospedali a seguirli negli interventi che loro stessi, in forza delle conoscenze acquisite, effettueranno sui pazienti. Tra i medici iscritti ai nostri corsi, il 30% di loro lavora in ospedali forniti di robot chirurgici e, nonostante questo, vengono da noi per imparare le tecniche laparoscopiche, in considerazione del fatto che la professionalità e l’esperienza accumulata in due decenni di interventi laparoscopici hanno fatto sì che l’Urologia del Carlo Urbani sia considerata un punto di riferimento nel panorama nazionale per l’esecuzione di interventi sempre più innovativi e meno invasivi».urologia osp Urbani a Napoli

Fiore all’occhiello della Sanità nazionale, il direttore dell’Urologia prosegue: «Rispetto all’uso del robot, la laparoscopia si fa preferire perché consente le stesse percentuali di guarigione nel trattamento dei tumori urologici e gli stessi risultati statistici in termini di perdite di sangue, di incontinenza urinaria e di disfunzione erettile post operatoria (come testimoniato da tutti gli studi scientifici finora fatti nel mondo); inoltre, i costi delle tecniche laparoscopiche, rispetto agli interventi con robot, sono notevolmente più bassi, facendo risparmiare circa 4.000 euro per ogni intervento».

(e.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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