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Cronaca

JESI / Vaccini: terminato Pfizer, problemi con AstraZeneca

Al Bocciodromo dove sono in corso le vaccinazioni per gli over 80: si tratta ancora della prima somministrazione

JESI, 13 marzo 2021 – Firmano nei moduli la somministrazione del vaccino Pfizer o Moderna ma disponibile c’è solo AstraZeneca: prendere o lasciare.

E’ quanto sta accadendo anche al bocciodromo di via Ugo La Malfa, location dove ormai da diverse settimane – ma da lunedì si cambia – sono in corso le somministrazioni per gli ultraottantenni e il personale scolastico.

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Come da prassi gli anziani, che si sono recati per la prima dose del vaccino, avevano già firmato i documenti in cui si attestava la somministrazione del Pfizer o Moderna ma sono disponibili solo dosi di AstraZeneca.

«Mio zio ieri ha avuto la prontezza di chiedere quale vaccino gli venisse somministrato e gli è stato risposto che l’unico disponibile era AstraZeneca – racconta Patrizia Rosini .- Ha dovuto pensare in pochi secondi cosa fare: a penna sui documenti è stato aggiunto il nome dell’altro vaccino.

L’impressione è che altri abbiano rinunciato. Mio zio ha accettato la somministrazione ma ha dovuto decidere in un attimo cosa fare, come lui altri anziani ultraottantenni che nella giornata di ieri si sono trovati nella medesima circostanza. Io capisco che la situazione sia delicata ma queste persone dovevano essere informate così da consentire loro di chiedere al medico.

Nei confronti di questa fascia d’età, che è tra le più provate, sarebbe stata gradita un’informazione che non è stata adeguata: oggi a un’altra mia parente è stato comunicato che la vaccinazione sempre di oggi è rimandata».

Anche altre persone spiegano che l’esclusiva presenza del vaccino AstraZeneca ha creato problemi ad alcune persone prenotate, che in alcuni casi sono tornate a casa perché ritenute non idonee a quella somministrazione.

E’ quanto accaduto anche altrove nelle Marche dove  «meno della metà delle persone ultraottantenni è stata vaccinata» spiega il consigliere regionale Antonio Mastrovincenzo, Pd.

Il consigliere racconta come proprio nella giornata di ieri «gli anziani, accompagnati da figli o nipoti nei punti vaccinali, solo poco prima della somministrazione hanno saputo che non c’erano più dosi Pfizer e Moderna ma solo AstraZeneca.

Alcuni disorientati hanno preferito tornare a casa, mentre altri, avendo patologie gravi, sono stati ritenuti non idonei per la somministrazione di AstraZeneca. Neppure gli operatori erano stati informati della mancanza di vaccini Pfizer e Moderna: dalla Regione nessuna indicazione in merito. Un’altra dimostrazione di grave disorganizzazione. Finora, nella nostra regione, sono stati vaccinati 20.000 non sanitari, non affetti da patologie gravi, con dosi di Pfizer. Dosi che invece potevano essere utilizzate per gli anziani con più di 80 anni».

Episodi fotocopia al Paolinelli di Ancona e ad Ascoli Piceno, come pure nel Maceratese, dove non sono mancate perplessità dei medici nell’inoculare questo tipo di vaccino agli ultraottantenni.

(e.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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