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Cronaca

JESI / “Vallesina Aiuta” per l’ospedale, il grazie di Elisa Di Francisca (video)

Tante le donazioni effettuate, ora l’iniziativa del mosaico di 144 istantanee della Pala di Santa Lucia del Lotto, promossa da Davide Zannotti: il punto anche con Tonino Bernacconi e Marialuisa Quaglieri 

JESI, 24 giugno 2020 – Sfiorano i 130 mila euro le donazioni arrivate alla Fondazione Vallesina Aiuta in occasione dell’emergenza sanitaria legata al covid-19. Oltre 95 mila quelli spesi per attrezzature da destinare all’ospedale “Carlo Urbani“, ai medici di base e quelli di guardia, per apparecchiature a sostegno dei più bisognosi.

La presentazione, nel dettaglio, degli interventi effettuati dalla Fondazione benefica si è svolta questa mattina in Comune alla presenza di Elisa Di Francisca, presidente, dell’assessora alla sanità Marialuisa Quaglieri, del primario di Terapia Intensiva del “Carlo Urbani”, Tonino Bernacconi e di Davide Zannotti dell’Hemingway Cafè, che ha illustrato il mosaico creato dal fotografo Maurizio Galimberti con le 144 istantanee della lottesca Pala di Santa Lucia.

«Dinanzi all’emergenza ci siamo chiesti come potevamo aiutare il territorio – ha detto l’assessora .- Di qui l’esigenza di andare incontro agli operatori dell’ospedale che hanno fatto un lavoro immenso. Il covid ha messo a dura prova gli operatori sanitari: l’ospedale di Jesi è un’eccellenza, il covid lo ha sottolineato. Il nostro territorio nel momento di difficoltà si è trovato unito e solidale anche grazie al terzo settore: ne siamo orgogliosi».

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«Il personale sanitario ha fatto un lavoro encomiabile – ha aggiunto Elisa Di Francisca  -. Ho parlato con gli operatori e mi hanno raccontato di turni massacranti, incubi, coinvolgimento emotivo: a tutti loro va il nostro grazie».

«La città di Jesi si è dimostrata meravigliosa nei nostri confronti – ha sottolineato il dottor Tonino Bernacconi, accompagnato dal caposala Luca Papini -. Abbiamo avuto paura, se ce l’abbiamo fatta è perché ci siamo protetti l’uno con l’altro. Ora vogliamo tornare alla normalità».

Gli scatti della Santa Lucia sono in vendita: il ricavato destinato a materiale sanitario per il reparto ospedaliero di Terapia Intensiva.

«Ringrazio Galimberti che ha subito aderito – ha detto il promotore dell’iniziativa benefica Davide Zannotti -. Le foto saranno in vendita e poi ricomposte alla Pinacoteca civica in occasione della Giornata del Contemporaneo, per poi essere restituite ai proprietari».

Grazie alla Fondazione sono stati acquistati un macchinario per il monitoraggio della funzionalità polmonare (35 mila euro circa) per il “Carlo Urbani”, dispositivi di protezione per gli operatori del territorio (circa 17 mila euro), 30mila euro vincolati da Apra e Fondazione Azimut per buoni alimentari destinati ai cittadini del territorio, circa 3 mila euro in tablet  per gli anziani delle strutture protette dell’Ambito 9, oltre 15 mila euro per elettrocardiografi donati a medici di base e guardie mediche dei ventuno Comuni dell’Ambito.

(e.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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