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Cronaca

Jesi Via Marconi, viabilità: la petizione dei residenti e le decisioni della Giunta

Confermato il senso unico di marcia in fase di sperimentazione, no agli archetti di protezione nel percorso pedonale, ad altri dossi artificiali lungo la via e alle telecamere di videosorveglianza

JesiConfermato il senso unico di marcia nel tratto del sottopasso in via Marconi, in fase di sperimentazione dall’11 luglio, saranno valutati piccoli interventi puntuali per la rimozione di barriere per disabili, ma gli interventi più significativi si faranno quando verrà programmato il rifacimento completo dei marciapiedi.

Sono alcune delle considerazioni della Giunta comunale, raccolte in una delibera, in risposta alle richieste dei residenti di via Marconi che – all’indomani dell’installazione, lo scorso gennaio, dei semafori temporanei posti ai due accessi del sottopasso per sperimentare il senso unico alternato – avevano espresso mediante una raccolta firme le perplessità riguardo alla presenza degli impianti semaforici ma anche le criticità generali relative alla viabilità nel quartiere, soprattutto su via Marconi e sulle vie limitrofe.

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Visto il senso unico di marcia «non si ritiene necessario per ora installare barriere di protezione del sottopasso pedonale, sarà oggetto di valutazione la zona 30 da via Marconi – ha aggiunto la Giunta comunale -, ma non non si ritiene necessaria la realizzazione di un dosso limitatore in via Marconi 31, in quanto risulta sufficiente il rifacimento delle strisce pedonali contestualmente al rifacimento delle altre strisce pedonali nella zona interessata e non è in programma per ora l’installazione di telecamere di sicurezza».

«L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è quello di rendere le strade della città più sicure e percorribili ha sottolineato il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, durante la discussione dei contenuti della petizione -. Per realizzare questo obiettivo nella zona si è deciso di allagare il marciapiede rendendo la circolazione pedonale più sicura. A seguito della riduzione della carreggiata il temporaneo posizionamento di un semaforo serviva per valutare se la soluzione poteva funzionare, il dato raccolto è stato utile per comprendere che il senso unico è la soluzione preferibile».

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Come noto la prova del senso unico di marcia che coinvolge il sottopasso di via Marconi, che può essere attraversato solo in direzione Jesi-Ponte San Carlo, avrà durata di sei mesi come la sperimentazione del senso unico alternato con l’uso dei semafori temporanei, che non aveva ottenuto riscontri positivi da parte dei residenti, soprattutto da chi abitava a ridosso degli impianti semaforici e che ha segnalato l’aumento del traffico, dello smog e dell’inquinamento acustico.

Sperimentazioni però entrambe necessarie secondo l’assessora ai lavori pubblici, Valeria Melappioni, che ha sottolineato l’importanza di «monitorare i flussi di traffico in entrata e in uscita, l’obiettivo è abbassare i livelli di traffico nella via ed entrambe le ipotesi andavano sperimentate e analizzate per poi valutare quella più idonea».

«Alcune delle proposte avanzate dai residenti nella petizione sono in procinto di essere realizzate – ha detto il presidente del Comitato di Quartiere Prato, Emanuele Mosca – come la realizzazione delle strisce pedonali per rendere gli attraversamenti più sicuri. Mentre per gli archetti di protezione nel sottopasso, se si mantiene il senso unico di marcia, per legge non è necessario installare le protezioni, essendo già presente apposita segnaletica orizzontale che separa la corsia delle auto dal marciapiede».

«Siamo consapevoli che l’Amministrazione comunale procede con gli interventi nelle strade della città in base alle priorità e al livello di criticità di ogni situazione, quindi attendiamo fiduciosi che vengano realizzati anche altri interventi nelle vie del quartiere».

«Noi come Comitato, ad esempio, abbiamo chiesto che venga allungato il cordolo – e che venga dotato di paletti più alti e robusti – in via XXIV Maggio, che non permette la svolta a sinistra verso via Marconi, in direzione Farmacia Grammercato, mentre per il sottopasso abbiamo chiesto di ripristinare all’imbocco i pannelli flessibili che segnalano ai conducenti dei furgoncini l‘altezza del sottopasso, visti i casi che si sono verificati in passato di furgoni troppo alti che sono rimasti incastrati».

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