Cronaca
Jesi Via Spina: ciclista urtato da auto che non si ferma, torna l’allarme sul traffico selvaggio
L’episodio segnalato ieri mattina riporta l’attenzione sulla ciclabile riservata ai soli autorizzati, residenti, bici e pedoni ma che continua a essere percorsa da mezzi ai quali la circolazione è interdetta
Jesi – Un ciclista è stato urtato, finendo a terra, ieri mattina, da un’auto in transito lungo via Spina -, non è chiaro se l’auto fosse o meno di un residente -, ma il veicolo ha proseguito senza fermarsi a prestare soccorso.
L’episodio, segnalato da alcuni presenti, ha riportato in primo piano una situazione che da tempo preoccupa chi vive o frequenta abitualmente la strada ciclabile.

Via Spina è infatti molto frequentata da chi sceglie la zona per fare jogging, passeggiate o uscite in bicicletta. Da qualunque parte la si imbocca il transito è consentito solo ai residenti, ai mezzi autorizzati, ai ciclisti e ai pedoni. Eppure, nonostante la segnaletica sia ben visibile, continuano a transitare anche auto che non dovrebbero farlo, proprio per il divieto, servendosi, invece, delle parallele via Berlinguer e via Roma e qui, proprio dall’accesso in città da ovest, è prevista l’installazione di una delle otto telecamere Ocr per la lettura delle targhe.
«Ho visto due o tre persone che stavano parlando in modo concitato mentre aiutavano un ciclista a rialzarsi – afferma una residente –. Stavo passeggiando come ogni mattina con il cane, poi mi hanno spiegato che un’auto, una Fiat Qubo di colore verde chiaro condotta da una donna, lo ha urtato probabilmente con lo specchietto. Lui è caduto, poi si è rialzato, un po’ barcollante, ed è ripartito. La macchina, invece, ha proseguito dritta senza fermarsi».

Al di là delle eventuali verifiche sul caso specifico, l’episodio riaccende i riflettori su un problema denunciato da tempo.
Secondo residenti e frequentatori abituali, i momenti più critici si registrano soprattutto tra le 7.30 e le 9 e tra le 17.30 e le 19, con punte particolarmente caotiche in una finestra di circa venti minuti al mattino, quando si incrociano spostamenti verso il lavoro, passeggiate e attività sportiva.
Dopo la riapertura del nuovo Ponte San Carlo, «il numero delle auto è un po’ diminuito, devo essere sincera», ma non abbastanza da risolvere il problema.
«Con la bella stagione la presenza di persone a piedi o in bicicletta aumenta già dalle prime ore del mattino e sinceramente abbiamo paura che possa verificarsi qualcosa di spiacevole, soprattutto a causa di chi non è autorizzato al transito».

Da qui l’ennesimo appello: rafforzare i controlli e valutare strumenti concreti, come l’utilizzo di telecamere, per monitorare il traffico e risalire alle targhe dei veicoli in transito non autorizzati, «ne basterebbe una sul lampione dell’aiuola in fondo a via Spina – , secondo la residente -, lì dove c’è la rotatoria: si prenderebbero le targhe delle macchine che vengono sia da via Berlinguer che quelle da via Spina».
«È da molto tempo che segnaliamo la presenza di auto abusive, che non devono transitare sulla ciclabile di via Spina prima delle 8, la considerano una scorciatoia dove correre per non fare la coda sulle strade consentite».
L’obiettivo, per chi conosce bene la zona, resta sempre lo stesso: evitare che una situazione già ritenuta preoccupante possa trasformarsi in qualcosa di più serio.
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