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Jesi Viale, Per Jesi: «Assemblea affollata ma confronto a porte chiuse»

Sala insufficiente, domande filtrate e applausi di parte: sull’incontro pubblico pesa una gestione tutta politica

JesiL’assemblea pubblica sul progetto di riqualificazione di Viale della Vittoria ha lasciato, per i contenuti ma soprattutto per modalità e gestione, molti interrogativi.

Sul tema si sono mobilitati anche i commercianti e la partecipazione è stata corposa, ma si è scelto un teatro da circa 200 posti, col risultato che la sala si è riempita in pochi minuti e decine di cittadini, anche quelli arrivati puntuali, sono rimasti fuori senza poter porre domande.

Ha potuto accedere, invece, una massiccia rappresentanza di esponenti della maggioranza e sostenitori dell’Amministrazione, tutti arrivati in anticipo, che ha garantito per tutta la serata uno strenuo supporto con applausi puntuali agli interventi del Sindaco, dell’assessora Melappioni e dei tecnici. Applausi che hanno spesso accompagnato più le posizioni politiche che il confronto.

Le domande dal pubblico andavano prenotate indicando preventivamente l’oggetto, una modalità che ha ristretto ulteriormente lo spazio di partecipazione. Un filtro applicato al momento della registrazione per parlare, in teoria per accogliere solo domande puntuali e non commenti generali, ma che ha escluso solo gli interventi che sarebbero stati orientati a una critica, mentre le dichiarazioni di appoggio hanno potuto godere di ampio spazio.

In sostanza, un endorsement continuo per l’Amministrazione che per l’ennesima volta ha voluto mettere una bandierina e lo ha fatto con buona pace dei tanti rimasti esclusi dal confronto vuoi per mancanza di posti, vuoi perché percepiti come dubbiosi rispetto al progetto presentato e con gli applausi dei suoi stessi sostenitori.

A questo si è aggiunta una non autentica volontà di rispondere alle domande, con interventi dei presenti accolti, per essere buoni, con sufficienza. Sul merito della qualità delle risposte, in particolare sulle preoccupazioni sul traffico, sulla possibilità di parcheggiare e sulla pericolosità delle bike lane torneremo ancora a parlare in altro contesto. I nostri dati raccontano altro.

I fatti parlano chiaro: su un progetto che cambierà profondamente una delle vie simbolo della città, l’ascolto è apparso selettivo e purtroppo alquanto pilotato verso una direzionalità unilaterale, ossia verso l’Amministrazione. E la responsabilità delle scelte organizzative e del clima dell’incontro è tutta politica.

Associazione Per Jesi

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