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Lettere & Opinioni

LETTERE & OPINIONI / MAIOLATI, IL M5S SUL BILANCIO DI FINE MANDATO

MAIOLATI, 9 aprile 2019 – L’inizio di questo mandato vedeva un Comune pieno di soldi, derivanti dai proventi della discarica che, come detto più volte, “drogavano” il bilancio.

Poiché quelle entrate erano impiegate anche per le spese correnti, in violazione dei principi di una corretta amministrazione, il nostro bilancio di fatto era strettamente dipendente da quei soldi.

E’ come se in una famiglia, con i soldi destinati al fabbisogno alimentare ci si comprassero dei vestiti nuovi. Ed ora abbiamo tanti vestiti nuovi che però non possiamo indossare sia perché non abbiamo le scarpe sia perché ci siamo giocati anche i soldi del pranzo e della cena.

Ora nell’ultimo bilancio i soldi della discarica non ci sono più con il risultato che la biblioteca, la piscina, il nuovo polo scolastico e la nuova palestra della “discordia” (la chiamiamo così perché questa vicenda ha procurato la rottura della maggioranza) rischiano di non avere i fondi per le semplici spese di gestione.

Perché è successo questo?

L’amministrazione uscente ha dimostrato che l’unico punto programmatico a cui teneva era “l’ampliamento della discarica”.

Nel 2016 però il progetto di mega ampliamento veniva bocciato dall’organo provinciale preposto perché ILLEGITTIMO, sotto la spinta del M5S locale e del Comitato per i Cittadini.

Questa amministrazione, sorda alle proposte volte ad una riconversione del sito de “La Cornacchia” ed alle voci che ribadivano le forti pressioni ambientali, prima ha fatto ricorso al Tar (bocciato) poi, raschiando il fondo del barile, ha ottenuto il permesso di interrare altre 200.000 tonnellate di rifiuti pericolosi. Non paghi di questo hanno approntato un progetto di riprofilatura per altre 200.000 tonnellate che andrà a breve al vaglio della Provincia.

Nel frattempo hanno cercato, tramite azioni bocciate sul territorio, di far fronte a quel buco venutosi a creare nel bilancio proponendo la fusione per incorporazione del comune di Rosora (altro buco nell’acqua).

Il risultato di tanta cecità è che il bilancio attuale prevede tagli spaventosi nel settore culturale, infanzia ed asili nido, disabilità, interventi per anziani e per soggetti a rischio di esclusione sociale, per la famiglia.

L’acquisto di libri per la biblioteca passa dai 43.387 euro del 2018 a 0 euro nel 2020 così come i “lavori verde pubblico” che dai 48.571 euro del 2018 passa a 0 euro nel 2020.

Che situazione lasciamo alla futura amministrazione?

Ora che l’ultimo bilancio certifica il fallimento dell’operato dell’attuale amministrazione ci ritroviamo con tante situazioni irrisolte e, anzi, aggravate: Sogenus e CIS quali prospettive hanno?

Quale ricollocazione per i dipendenti di queste società?

Come affrontare il pensionamento di dipendenti comunali considerando che l’attuale bilancio non permette assunzioni?

Come poter fare in modo che il rapporto conflittuale con le amministrazioni limitrofe si trasformi così da favorire la risoluzione dei tanti problemi comuni legati allo sviluppo del territorio?

In tempi di “vacche grasse” non solo non si è avuta una visione lungimirante della cosa pubblica, ma si è tenuto un atteggiamento borioso e arrogante evitando di controllare spese ed appalti che ora si presentano tutte superiori e di molto rispetto ad altri comuni.

Anziché controllare e sentire il polso dei cittadini, operazione doverosa per chi amministra, avendo una visione non legata solamente al presente e all’autoreferenzialità, l’amministrazione Carbini & Domizioli è stata per 15 anni in balìa degli eventi subendo le trasformazioni sociali e politiche senza avere una direzione ed una lungimiranza.

I consiglieri comunali del M5S

Leonardo Guerro e Gianpiero Ruggeri

 

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