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Jesi

LETTERE&OPINIONI / TASER PER LA POLIZIA LOCALE, MOZIONE DI MARCO GIAMPAOLETTI

«Chi deve tutelare noi cittadini deve anche essere in grado di tutelarsi», dice il consigliere comunale di Insieme Civico

JESI, 8 luglio 2019 – In seguito ad alcuni articoli di due sigle sindacali, Ugl e Sulpl, riguardo la situazione del corpo della Polizia Locale di Jesi, aventi ad oggetto sia la mancanza di personale che gli strumenti di difesa e formazione, in un’ottica di trasparenza e informazione ai cittadini, in qualità di Consigliere, osservo:

Marco Gagliardi, coordinatore regionale  Sulpl controbatte le affermazioni dell’ Ugl con il suo Segretario  Regionale dott. Vincenzo Marino dicendo che la situazione del Corpo di Jesi un anno fa, prima cioè dell’avvicendamento alla guida della Polizia Locale, non era molto positiva, mentre dal Comando fanno sapere che è migliorata, ecco perché dice sempre Gagliardi «che siamo coscienti di quanto ancora si dovrà fare per risolvere le problematiche del Corpo» ma in meno di un anno, è stata rivista in primis l’organizzazione interna, che di fatto ha portato ad una rotazione di due ufficiali e non a una  riorganizzazione dei servizi vecchi o di nuova implementazione, come peraltro richiesto dalla politica vedi ad es. l’istituzione del vigile di quartiere e/o prossimità, inoltre e stato dichiarato che sono stati effettuati corsi di aggiornamento,  in numero maggiore di quelli proposti nei 5 anni precedenti, mentre l’Ugl chiedeva più formazione per l’autodifesa da poter fare a tutti gli operatori mentre quelli di aggiornamento hanno coinvolto solo alcuni. Anche sul numero di assunzioni sembra che le due sigle sindacali non si trovino d’accordo.

Veramente preoccupante è quello che riferisce Gagliardi col comunicato stampa: «Purtroppo anni e anni di cattiva gestione hanno accumulato una serie di problematiche che difficilmente possono trovare soluzione in pochi mesi».Polizia Locale

Ora la domanda sorge spontanea: se negli anni precedenti si è avuta una cattiva gestione con una serie di problematiche le colpe di chi sono, dell’ex Comandante dal punto di vista organizzativo oppure dell’assessore alla P.L. che è anche il Sindaco?

È veramente preoccupante che venga detto da un coordinatore regionale che adesso dice che in poco tempo non si possono fare i miracoli, ma negli anni precedenti che cosa è stato fatto? E perché non è stato detto prima dal Sulpl?

Riguardo alla difesa degli operatori e agli strumenti credo che sia un punto importante, visto che questi agenti devono difendere l’incolumità dei cittadini ma anche loro stessi, ecco perché dotarli di strumenti di difesa darebbe uno stimolo e una professionalità nonché tutela in più anche in previsione dell’impiego in attività diurne e notturne.

Insieme Civico è stato sempre, dal 2012, favorevole ad armare gli operatori di Polizia Locale ma questo significa un investimento non indifferente, ad es. l’istituzione dell’armeria, corsi di formazione specifici ecc. mentre l’utilizzo del Taser, potrebbe essere uno strumento per coniugare le varie problematiche e fornire una giusta risposta per la sicurezza dei cittadini e quella degli operatori. Anche su questo punto ci è sembrato l’Ugl favorevole mentre il Sulpl nutriva dei dubbi.Polizia Locale

Il Taser, è una pistola che “spara” scariche elettriche per immobilizzare i malintenzionati. Il Taser interagisce con il sistema nervoso della “vittima”, provocando una temporanea paralisi muscolare: è usato dagli agenti di polizia in quelle situazioni di pericolo (per esempio, in caso di resistenza armata durante un arresto) dove l’uso delle armi tradizionali è ritenuto eccessivo; oppure da privati cittadini per la propria difesa.

È impiegato da qualche anno dalle polizie di molti Paesi del mondo (Usa, Regno Unito, Francia e un altro centinaio) e da settembre 2018 è sperimentata anche in 11 città italiane superiori a 100 mila abitanti  ma potrebbe essere sperimentato anche nelle città con meno abitanti.

Sicuramente con questo sistema si darà una maggiore tutela all’agente di Polizia Locale per affrontare qualsiasi evento.

Ecco perché come Consigliere comunale presenterò a breve una mozione per far sì che questo strumento venga adottato anche a Jesi in via sperimentale e in subordine poterlo adottare come strumento di difesa in modo che le persone che devono tutelare noi cittadini prima si devono tutelare loro, per lo svolgimento del proprio lavoro.

Marco Giampaoletti – Consigliere di Insieme Civico

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