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Attualità

LETTERE & OPINIONI / TDM, ‘CARLO URBANI’: I PRIMARI LASCIANO, NESSUNO LI SOSTITUISCE

JESI, 16 maggio 2018 – Con l’avvicinarsi dell’estate l’ASUR sta predisponendo i piani ferie e la cosa ci desta molta preoccupazione in quanto è proprio questo il periodo in cui la Direzione pone  in essere  accorpamenti temporanei di reparti, che poi ,alla ripresa di settembre, spesso, rischiano di divenire definitivi: vedi per esempio ciò che è successo per  la Broncopneumologia che a dicembre  fu accorpata, con  la promessa di tutti di un suo ripristino operativo dopo le festività , ed invece  oggi si ritrova ad essere ridimensionata da Unità complessa a Unità semplice.

La situazione degli organici delle unità operative non è assolutamente tranquillizzante, mancano medici e infermieri, mancano nove capo sala in reparti critici come la Medicina , l’Urologia, non sono stati ancora nominati i direttori di Unità operative importanti come l’Ortopedia, la Pediatria, il Pronto Soccorso, la Ginecologia , la Neurologia, e , dulcis in fundo, a luglio cesserà dal servizio anche il Direttore della Radiologia il Dr. Pirani e il responsabile della Gastroenterologia, il Dr. Iantosca.

Per alcuni di questi reparti sono stati emessi gli avvisi per la copertura all’inizio di aprile, ma, a tutt’oggi, nessuna nomina ci risulta fatta, cosa si aspetta?

Non condividiamo per nulla la tempistica adoperata dalla Direzione ASUR per la copertura dei posti vacanti: a ns modesto vedere l’avviso dovrebbe essere emesso prima della effettiva cessazione  del direttore uscente; perché , per esempio, l’Asur non emette già oggi  l’avviso per la copertura del posto del Dr. Pirani quando si sa da mesi  che il medesimo andrà via a luglio?

Ci chiediamo poi a che punto è il piano assunzioni, se ce ne è uno.

Giriamo queste ns preoccupazioni anche al Sindaco ed all’Assessore alla salute affinchè anche loro si facciano portavoce delle stesse presso la Direzione ASUR.

 

Il Coordinatore del  TDM di Jesi  Dr. Pasquale Liguori

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Alta Vallesina

FABRIANO / QUADRILATERO: INCONTRO TRA SANTARELLI E SINDACATI

FABRIANO, 21 luglio 2018 – Incontro nella giornata di ieri tra sigle sindacali e primo cittadino della città della carta per fare il punto sul Progetto Quadrilatero e sulla situazione dei cantieri Astaldi, che lo scorso 18 giugno hanno aperto la procedura di licenziamento collettivo.

59 lavoratori in bilico su 147 nei cantieri di Cancelli e Borgo Tufico, a monte ed a valle della città dalla carta. Giornata da “cerchio rosso” sul calendario il primo settembre, data limite per evitare il licenziamento collettivo dei lavoratori, procedura non ancora ritirata da Astaldi. Obbiettivo: trovare un accordo e scongiurare il licenziamento collettivo.

Fonti sindacali hanno riferito del filo diretto tra il primo cittadino e Quadrilatero, ed ha ricevuto rassicurazioni che a breve l’atto di sottomissione del secondo lotto della pedemontana che vuol dire la possibilità di andare a lavorare i 59 milioni di euro del lotto legato alla Pedemontana.

Resterebbe però il nodo della variante 6 della 76, ovvero il completamento dei lavori delle due ultime gallerie del raddoppio della statale. 10 mesi circa di lavoro e 9 milioni di euro di finanziamento da approvare e finanziare dal Cipe. Da evidenziare che l’eventuale finanziamento del  terzo e quarto lotto della Pedemontana, circa 100 milioni, potrebbe risolvere i problemi dal punto di vista dell’occupazione.

Sempre secondo fonti sindacali, Santarelli si starebbe spendendo attivamente sui tavoli romani per cercare di far evolvere questione ed arrivare il più presto possibile al Cipe (comitato interministeriale programmazione cconomica).   Sempre Santarelli avrebbe proposto anche un tavolo di trattativa comune tra tutti i soggetti coinvolti dal progetto di raddoppio, quindi oltre al Comune ecco Regione, Anas, Quadrilatero, Astaldi e sigle sindacali.

“Siamo più isolati di prima”

Questo avrebbe detto il primo cittadino durante l’incontro con i Sindacati, evidenziando che il periodo che la città della carta sta vivendo evidenzia ancora di più la necessità di collegamenti efficaci, non di incompiute, per una strada di lavori e deviazioni.

Prossimi passaggi

Sindacati molto attivi: martedì prossimo nuovo incontro in regione e giovedì con Astaldi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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Alta Vallesina

FABRIANO / “LIRICOSTRUIAMO”, LA LIRICA “ON THE ROAD” NEI LUOGHI DEL TERREMOTO

Musica e solidarietà

FABRIANO, 20 luglio 2018 – Riparte dalla città della carta LiricoStruiamo. La Camerata Musicale del Gentile lancia la seconda edizione della “lirica on the road”, che tra una manciata di giorni ripartirà per un nuovo tour itinerante nelle zone colpite dai terremoti 2016.
3.000 km, 10 mezzi storici e 6 concerti più prove aperte ed anteprima a Fabriano. Musica e solidarietà tra Lazio, Umbria e Marche.
Prove aperte ed anteprima a Fabriano quindi, con queste date: 23 e 24 luglio per assistere all’interno dell’oratorio della carità per quanto riguarda le prove. Il 23 appuntamento dalle 16 alle 19.30, mentre il giorno successivo doppia possibilità di vedere dal vivo tutti i musicisti a poche ora dal debutto. Prima “apertura” dalle 11 alle 13 e poi dalle 15.30 alle 19.30. Anteprima invece sul sagrato della Cattedrale di San Venanzio il 30 luglio alle ore 21.

54 tra musicisti e tecnici

Esperienza già vissuta lo scorso anno, usando come palco per i cantati un vecchio furgoncino OM “Orsetto” e come buca per l’orchestra la strada, ad un respiro di distanza dal pubblico. Se l’anno scorso ad animare gli spettacoli venne scelta “La Traviata” di Giuseppe Verdi, quest’anno a colorare di note le notti del craterà sarà “La Bohème” di Giacomo Puccini.

Musica per rinascere nel “cratere”

Dopo un 2017 in scena ad Amatrice, Visso, Norcia, Camerino e Cantalice in provincia di Rieti quest’anno il tour partirà da Roma il primo agosto alle 20.30 presso il giardino del complesso monumentale del Pio Sodalizio dei Piceni.
Dopo la città eterna trasferimento a Cantalice (3 agosto) in piazza Madonna della Pace alle 21. Poi ancora Sassoferrato al convento della Pace il 5 agosto alle 21. Il giorno successivo a Preci in Piazza Roma (sempre alle 21). Poi le ultime due tappe: l’8 luglio ad Arquata del Tronto e Castelsantangelo sul Nera. Musica per essere resilienti, per non abbandonare terre ferite e per non dimenticare chi ha perso affetti e sicurezze.
Tanti gli sponsor ed i benefattori ed un crowfunding ( https://www.indiegogo.com/projects/liricostruiamo-2018# ) ancora aperto fino a domenica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Alta Vallesina

FABRIANO / PUNTO NASCITE: “TUTTE LE FORZE POLITICHE SI DEVONO BATTERE PER L’OSPEDALE”

“Si agisca per arginare questa manovra”

 

FABRIANO, 20 luglio 2018 – La Rete Regionale per la Sanità Pubblica ed il Coordinamento cittadino per la salvaguardia dell’Ospedale Profili a difesa del punto nascita dell’Ospedale Profili. Una nuova presa di posizione dopo quelle politiche, tra rimpalli di responsabilità e dita puntante contro l’una o l’altra.

“Contrari alla annunciata chiusura del punto nascita di Fabriano”. Una presa di posizione netta da parte della Rete regionale per la sanità pubblica, con l’invito al Presidente della Regione Marche (con delega alla Sanità) Luca Ceriscioli ad “Assumersi le proprie responsabilità”.

“Nuovo capitolo riguardante la dismissione di un tassello rilevante della sanità pubblica locale”, osservano dalla rete regionale, un passaggio che “Si va ad aggiungere alle tante messe in atto in questi anni dal governo regionale nella direzione di una drastica e brutale pseudo-razionalizzazione sulla pelle delle persone”. Offrono sostegno e solidarietà al Coordinamento fabrianese,  promettendo il sostegno ed adesione in vista di possibile iniziative.

“Agire in maniera concreta”

Predica unità e concretezza il coordinamento fabrianese, chiedono azioni “vere” alla politica tutta,  perché sentono il polso di una città stanca di arginare “Il teatrino che va vanti da almeno 2 anni, per un copione che parla del nostro ospedale solo in termini di baluardo per una lotta politica stancante sulla pelle dei cittadini”. Ed ecco il richiamo all’unità, un percorso di e per tutte le parti politiche affinché il nostro ospedale, ad iniziare dal punto nascita, non venga fatto a brandelli”

“Il punto nascita, e l’Ospedale tutto – proseguono – non può essere chiuso per una questione numerica, ma deve rimanere come centro di un territorio montano depauperato di ogni ricchezza. Chiudere il punto nascita, togliere pezzi alla struttura ospedaliera, significa aumentare le criticità del territorio. Ecco quindi il richiamo a tutte le promesse elettorali fatte e la descrizione di un ospedale come punto di riferimento per l’entroterra. “Dopo la chiusura di altri punti nascita marchigiani – concludono – la sospensione dal servizio di quello fabriaenese implicherebbe un sovraccarico di lavoro per altre strutture, con il conseguente peggioramento della qualità del servizio. Senza dimenticare le strade per raggiungere i due punti più vicini a quello di Fabriano”.

L’appello

Dal Coordinamento la richiesta decisa: fare presto. “Le parti politiche si adoperino per risolvere definitivamente la questione e che la cittadinanza partecipi alle iniziative per ricordare a chi ha in mano la nostra salute quali sono i principi a cui dovrebbe ispirare il suo operato”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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