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Jesi

LETTERE&OPINIONI / IL CONGRESSO RIS JESI DELLA CISL PENSIONATI MARCHE, ELETTI I DELEGATI PER LA CONVENTION REGIONALE

STAFFOLO, 7 aprile 2017 – Ospitato presso il ristorante l’Oasi di Coste di Staffolo, si è svolto il II° Congresso Ris Jesi indetto dalla CISL Pensionati Marche sul tema “Un nuovo rinascimento del sindacato: welfare e lavoro per uno sviluppo sostenibile”. L’appuntamento è servito soprattutto per dibattere e raccogliere i contributi dei delegati intervenuti, eleggere gli organismi e i delegati, eleggere il segretario Ris di Jesi e la sua segreteria. Ha aperto i lavori il responsabile Ris Jesi, Giovanni Focanti, leggendo la relazione introduttiva:”Si avvicina la fine del mercato di luce e gas a maggiore tutela. La partecipazione al mercato libero sarà l’unica modalità di fornitura che rimarrà in vigore quando finirà il regime di tutela del prezzo, ad oggi previsto per giugno 2018, quando sarà disattivato il meccanismo dei prezzi fissi stabiliti dall’autority che finora ci ha garantito bollette calmierate. La stessa autority per l’energia ha ideato il meccanismo di “Tutela Simile”, uno strumento controllato e gestito dalla AEEGSI (Autorità Garante per l’Energia Elettrica e Gas) al fine di accompagnare il consumatore verso il mercato libero e guidarlo alla scelta di un’offerta semplice, in condizioni di trasparenza, di fornitura sorvegliata dalla stessa autorità”. La lettura della relazione ha inoltre illustrato le ”Principali linee di finanziamento dei servizi sociali nella Regione Marche (2016), il Fondo nazionale per la non autosufficienza il cui decreto nazionale prevede €.11.310.000 per la nostra regione; il Fondo nazionale per le politiche sociali, Decreto nazionale:€.7.472.551,75 per la Regione Marche, la Disabilità e il Fondo regionale di solidarietà, spiegandone l’applicazione e le modalità di destinazione ad anziani non autosufficienti e a disabili gravissimi”. La relazione ha evidenziati i servizi CISL (Fiscali per la denuncia dei redditi imminente- copertura solidale dei furti e scippi per iscritti Cisl – polizza infortuni per iscritti – le politiche sociali attive contenute in un decalogo Cisl che guarda la società e i suoi bisogni a 360°). Nella relazione Giovanni Focanti ha sottolineato i temi di maggiore interesse sociale come il lavoro, aprendo una parentesi ampia sulle mobilitazioni e sulla immagine Cisl nella società odierna, trattando del Protocollo del 28 Settembre sulla Previdenza e occupazione, la Situazione regionale e locale, la Contrattazione sociale territoriale, la Tutela della salute, la Povertà e l’inclusione sociale, le Proposte organizzative per un sindacato ancora più vicino ai bisogni della gente. La lunga relazione, approfondita e attenta in ogni suo aspetto, ha rivelato, caso mai vi fosse stato bisogno, la lunga opera sindacale di un uomo che ha vissuto tutti gli aspetti occupazionali e sociali della Vallesina, rimanendo un punto di riferimento per iscritti Cisl vecchi e nuovi. Dopo Focanti ha preso la parola Roberta Mengoni della ADICONSUM che ha trattato brevemente i temi relativi ai costi dei beni di consumo, dei servizi, dei finanziari relativi alle note vicende di Banca Marche, il problema dei prodotti contraffatti. A seguire si è aperto il dibattito dei delegati, carico di suggerimenti, doglianze, partecipazione e fiducia che brevemente riportiamo: (Valentini) “Il cumulo numerico ed economico che l’IMPS è abituata a fare relativamente ai 18 milioni di pensionati è un grossolano errore, questa somma deve essere divisa tra pensioni e assistenza, dove i primi sono a carico dell’IMPS mentre i secondi dovrebbero essere a carico del Governo”; (Lombardi) “Oggi gli occupati con stipendi miseri sono ritenuti fortunati rispetto a chi il lavoro non ce l’ha. La delocalizzazione è uno strumento di ricatto che impoverisce la classe operaia come i mancati interventi di ricapitalizzazione nelle imprese in nome del profitto”; (Bimbo) “Abbiamo visto una discreta riorganizzazione sindacale ma minore successo ha avuto il proselitismo. Dobbiamo impegnarci di più nei servizi sociali perché questa è la sfida futura”; (Pigliapoco) “Dobbiamo incontrarci spesso per confrontarci sui servizi sociali. Nella Sanità sappiamo che al pronto soccorso del nostro ospedale infermieri e medici fanno richiesta di trasferimento. I centri di accoglienza funzionano ma ritengo ci debba essere la disponibilità dei rappresentanti sociali e sindaci”; (Andreolini) “Abbiamo due centri a Jesi che collaborano con Cisl. E anche vero che la partecipazione, l’organizzazione di servizi, di manifestazioni fatte dal sindacato, arrecano un certo disturbo. Stiamo sostituendo parti della pubblica amministrazione incapace a dare risposte ai cittadini. Spesso mi domando se in certe situazioni serve più mediazione oppure il confronto conflittuale per raggiungere i risultati?”; (Branchesi) “Ho incontrato molte difficoltà espletando questo incarico perché mi sono ritrovata sola e ho dovuto rimboccarmi le maniche per dare alcune risposte alle donne e a chi ha creduto in me. Come coordinatrice donne pensionate ho partecipato a convegni che trattavano patologie degeneranti gravi per restituire tali conoscenze alle donne del sindacato. Ciò è avvenuto con le solite”. Ha chiuso il dibattito Mario Canale (Segretario Generale Fnp Marche): “I congressi sindacali sono importanti perché ci schiariscono le idee. Per noi è prioritario il riordino delle categorie non rappresentate. L’autonomia politica distingue la Cisl, fa parte del nostro essere sindacato; abbiamo ritrovato la collaborazione con gli altri sindacati firmando accordi unitari e conseguendo un ottimo risultato. Nelle questioni vive con la Regione Marche il confronto non ci soddisfa perché la controparte non è un politico ma un dirigente. Sul terremoto l’Ente è inadempiente e se non ci saranno risultati ci mobiliteremo con atti eclatanti. Le case della salute, organizzate con le prestazioni dei medici di medicina generale incontrano problemi proprio per talune pretese economiche sulle visite. L’Italia invecchia sempre di più e il welfare deve orientarsi verso le Case di Riposo che svolgeranno compiti impegnativi di accoglienza degli anziani che non trascorreranno più la vecchiaia in casa con i figli. Noi sindacato abbiamo affrontato il cambio repentino delle pensioni dalla sera alla mattina e siccome non c’era possibilità di mediazione abbiamo deciso di scioperare ma la partecipazione è stata solo il 4% degli iscritti. Sullo sbandierato ricalcolo delle pensioni starei molto attenti, perché non vuol dire che chi prende poco prenderà di più. Boeri deve fare l’amministratore non il politico”. Le votazioni hanno sancito l’elezione dei membri del Direttivo FNP Ris Jesi: Focanti Giovanni; Gianfranco Pigliapoco; Romiti Ivonetta; Anselmi Jolanda; Belli Giancarlo; Bellocchi Carlo; Bimbo Roberto; Boccaccia Lina; Branchesi Marisa; Cappanera Antonietta; Carancini Lilio; Cardinaletti Giorgio; Catani Mario; Crescentini Pierluigi; Focante Lucina; Garbuglia Dino; Giorgi Alberto; Grilli Luigi; Lombardi Nazareno; Massacci Antonio; Mecarelli Mauro; Ragni Oreste; Stronati Marsilia; Trillini Giuliano; Valentini Rolando. I delegati regionali FNP Marche Ris Jesi eletti che parteciperanno al Congresso del 26/27 Aprile a Recanati sono: Focanti Giovanni; Bimbo Roberto; Branchesi Marisa; Focante Lucina; Trillini Giuliano; Mecarelli Mauro; Giorgi Alberto; Lombardi Nazareno; Stronati Marsilia.

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