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Lettere & Opinioni

LETTERE&OPINIONI / DISCARICA “LA CORNACCHIA”, LE PREOCCUPAZIONI DEL COMITATO

MAIOLATI, 12 maggio 2018 – Ill.mo Sindaco, il suo ultimo comunicato stampa, non risponde nel merito a nessuna delle osservazioni e obiezioni che legittimamente le sono state mosse, sia cioè sul tema dello spreco di risorse pubbliche ne su quello  della tutela della salute, ma si lascia andare ad apprezzamenti e insulti verso chi la pensa diversamente da lei e da anni si batte per mettere al primo posto la tutela della salute dei cittadini.

A tale proposito  vogliamo pacatamente ricordarle che:

  • Ancora una volta, si dimentica di un principio tanto importante quanto semplice, il “Principio di Precauzione” Art. 15 Conferenza sull’Ambiente e lo Sviluppo delle Nazioni Unite (Earth Summit) di Rio de Janeiro del 1992:

“Al fine di proteggere l’ambiente, un approccio cautelativo dovrebbe essere ampiamente utilizzato dagli Stati in funzione delle proprie capacità. In caso di rischio di danno grave o irreversibile, l’assenza di una piena certezza scientifica non deve costituire un motivo per differire l’adozione di misure adeguate ed effettive, anche in rapporto ai costi, dirette a prevenire il degrado ambientale”. Il rispetto di tale principio e soprattutto dimostrare che le emissioni della discarica, seppure nei termini di legge, non generano danni alla salute dei suoi cittadini, non è un compito di questo Comitato ma di colui che la legge investe di questa autorità, cioè Lei sig. Sindaco.

 

  • Noi non abbiamo mai parlato di terra dei fuochi, ma le abbiamo piu’ volte ricordato che numerosi studi scientici rilevano anche intorno alle discariche controllate eccessi di morbosita’ e mortalita’ per numerose gravi patologie.
  • Il documento ISDE (International Society of Doctors  For Environment) del 12 Agosto 2015 al punto 5.1 dice testualmente:

 

“Considerando soltanto le discariche per RSU ben gestite, uno studio osservazionale condotto in Italia, per un periodo di nove anni e in un’area che comprendeva otto Comuni (oltre 11.000 residenti) limitrofi a una discarica, ha mostrato eccessi di mortalità anche per malattie non neoplastiche (cardiovascolari, respiratorie, dell’apparato digerente e del sistema nervoso).

Un altro studio condotto tra il 1995 e il 2000 su una vasta area della Toscana (sei discariche localizzate in cinque diverse province) ha rilevato eccessi di mortalità per malattie cardiocircolatorie e cerebrovascolari, per tumori maligni del sistema ematolinfopoietico, del fegato e della vescica.

E’ stato inoltre riportato un aumentato rischio di malformazioni congenite in popolazioni residenti in prossimità di discariche. Una revisione della letteratura ha segnalato un incremento di rischio pari al 2% per l’insorgenza di anomalie congenite e del 6% per basso peso alla nascita nella popolazione residente entro due chilometri di distanza da discariche di rifiuti. L’incremento del rischio è risultato essere maggiore nel caso di discariche di rifiuti tossici …”.

 

Questo solo per ricordarne alcuni, del resto non passa giorno che non vengano pubblicati nuovi studi sulla correlazione strettissima tra agenti inquinanti e impatto negativo sulla salute umana.

  • Le ricordiamo inoltre che alcune sentenze della Corte Costituzionale hanno sancito il cosiddetto “Effetto Cumulo” con il quale si riconosce che si deve considerare l’effetto cumulativo delle emissioni provenienti da diversi impianti insistenti nello stesso territorio. La presenza di numerosi impianti di varia natura determinano l’infrazione delle norme antinquinamento,  questo riteniamo il nostro caso.
  • Lei non ha mai prodotto nessun documento degli organi preposti ARPAM e ASUR che attesti quanto da Lei asserito cioè che le emissioni della discarica non impattino negativamente sulla popolazione del territorio.
  • A tale proposito anzi le ricordiamo che nel documento congiunto ARPAM e ASUR (prot. 37630 del 22/02/2016) prodotto  in occasione della bocciatura da parte della Provincia del famoso “Progetto di ampliamento in orizzontale”  viene detto:

“……..Per quanto di competenza epidemiologica dall’analisi dei dati disponibili (cfr report epidemiologico ARPAM SEA del 16.02.2016) con specifico riferimento alle patologie che sono state riportate in letteratura come potenzialmente associabili all’esposizione alle discariche e all’amianto e al livello di evidenza epidemiologica che risulta sufficiente solo per i tumori della pleura, si rileva a Castelbellino un eccesso di mortalità, nel periodo analizzato per tumore maligno dell’ovaio, con numeri estremamente ridotti, e per tumore maligno alla prostata.

Sempre per i decessi a Maiolati Spontini si riscontrano eccessi di mortalità per tumore della trachea, bronchi e polmoni nelle femmine, per melanoma nei maschi e per tumori emolinfopoietici in entrambi i sessi.

La situazione dei ricoveri ospedalieri è più articolata e si rilevano eccessi di ricoveri dei residenti a Castelbellino per tumori maligni del colon-retto-ano e del pancreas nelle femmine e dell’apparato respiratorio e digerente anche nei maschi.

Si riscontrano eccessi di ricoveri ospedalieri dei residenti a Maiolati Spontini in particolare nel genere femminile per tumori maligni del colon retto, per tumori maligni del tessuto connettivo e di altri tessuti molli, per tumore maligno della pleura e per le malattie dell’apparato respiratorio specie nei maschi.

Le presenti osservazioni non possono ne vogliono ipotizzare un nesso di causalità tra la residenza nei due comuni e l’eventuale vicinanza/ricaduta dell’impianto in oggetto.

Limitatamente agli eventi indagati lo stato di salute che scaturisce da questi risultati porta a ritenere necessaria una particolare attenzione e il controllo di eventuali nuovi e aggiuntivi contributi alle pressioni ambientali nell’area.

Si evidenzia pertanto l’opportunità di programmare approfondimenti su alcune problematiche sanitarie quali i tumori maligni della pleura per escluderne le cause ambientali, di verificare la fattibilità di una indagine su piccola area e della necessità di mantenere attive adeguate azioni di monitoraggio definite dagli Enti titolari dell’ attività indagine in materia……”

Lei, quindi anziché programmare con gli altri Sindaci del territorio gli approfondimenti suggeriti sopra, relativamente alle problematiche sanitarie degli abitanti del territorio, cosa fa?

Lavora ad uno studio di fattibilità per rimuovere la copertura della vecchia discarica oramai “tombata” per inserirci altri metri cubi di rifiuti speciali.

Sig. Sindaco ci permettiamo ancora una volta di dirle che farebbe meglio, a cimentarsi, in qualità di autorità sanitaria in continui solleciti presso le  autorità competenti unitamente agli altri sindaci della zona, affinché  questi   effettuino  uno studio epidemiologico e una valutazione di impatto sanitario della discarica “La Cornacchia”, nonché una ripresa dei lavori del registro tumori che stranamente si sono bloccati, piuttosto che in reiterati comunicati che non dimostrano assolutamente nulla se non la sua incapacità di far fronte alle richieste della popolazione del territorio su cui insiste la discarica.

L’attività della discarica ha esaurito la sua originaria funzione di raccolta dei rifiuti del nostro territorio e ha oramai esclusivamente uno scopo speculativo, anche per questo il comitato chiede che venga rispettata la chiusura prevista entro il prossimo anno  e coglie questa occasione per  esprimere la totale solidarietà a Claudio Conti per gli attacchi immotivati da lei fatti.

Comitato Difesa Diritti Civici e Beni Comuni

 

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LETTERE&OPINIONI / M5S, UNA MOZIONE PER IL RICICLO

MAIOLATI, 21 luglio 2018 – Il prossimo Consiglio Comunale del 24 luglio giunge appena in tempo per smentire quanto da poco affermato da un anonimo segretario del PD di Moie e Maiolati, il quale, probabilmente “imbeccato” da altro meno anonimo amministratore, sosteneva che le minoranze di Maiolati non siano mai propositive. Infatti, il nostro gruppo consiliare, in data 12 luglio, ha presentato una mozione con la proposta più concreta che il Comune di Maiolati possa mai realizzare in tema di ciclo virtuoso dei rifiuti: la mozione impegna innanzitutto l’amministrazione comunale a ritirare la folle proposta di candidatura, avanzata dal sindaco Domizioli in commissione ambiente a Jesi, del sito della discarica “La Cornacchia” per ospitare l’impiantistica per la gestione della FORSU (il cosiddetto “umido”) per il territorio dell’ATO2 di Ancona; un’impiantistica che non avrebbe altro effetto che aumentare le pressioni ambientali già presenti nel nostro territorio! Poi, soprattutto, la mozione impegna l’amministrazione a proporre, previo accordo con i Comuni e Soci di ambito CIS e Sogenus, la candidatura del sito della discarica “La Cornacchia” di Moie per ospitare l’impiantistica di selezione, riciclaggio, recupero e valorizzazione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata per il territorio dell’ATO2 di Ancona: una proposta molto più “salutare” sia dal punto di vista ambientale che occupazionale!

I dettagli della mozione saranno discussi nel prossimo consiglio comunale, ma essenzialmente essa si basa sui dettati normativi forniti dall’Unione Europea sin dall’emanazione della direttiva 2008/98/CE, sulle indicazioni fornite dal Testo Unico dell’Ambiente e sulle prescrizioni della Legge Regionale 24/2009, recepite anche dal vigente Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti: un insieme di leggi, norme e buon senso che stabiliscono i criteri di priorità nella gestione dei rifiuti, nel rispetto di una gerarchia che privilegia ovviamente la prevenzione, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio, rispetto a qualsiasi forma di recupero energetico e allo smaltimento.

Il Programma Ambientale delle Nazioni Unite ha elaborato fin da diversi anni fa alcuni studi che dimostrano come il riciclaggio dei rifiuti è uno dei settori più importanti in termini di potenzialità di sviluppo di occupazione, essendo stato stimato infatti che il settore del riciclo crea un numero 10 volte maggiore di posti di lavoro rispetto ai settori dello smaltimento e dell’incenerimento.

I benefici ambientali e occupazionali derivanti dalla gestione pubblica virtuosa dei rifiuti sono sotto gli occhi di tutti da anni (e ne abbiamo la riprova sia in Italia, perfino da comuni amministrati dal PD (!!), che all’estero con numerosi esempi), per cui è tempo che il nostro Comune intraprenda questa strada assumendosi le proprie responsabilità per un vero percorso di cambiamento.

M5S Maiolati Spontini

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Cingoli

LETTERE & OPINIONI / NUOVO POLO SCOLASTICO NELL’AREA DELLA PORTELLA, LEGAMBIENTE: “DA NON SACRIFICARE IN NOME DEL CEMENTO”

“Non si può sacrificare il Parco in nome del cemento”

 

CINGOLI, 19 luglio 2018 – “Non possiamo permettere che l’inesorabile e devastante avanzare del cemento cancelli per sempre il Parco della Portella a Cingoli, privando il balcone delle Marche della sua identità storica e morfologica. Non è necessario sacrificare un’area di raro interesse ambientale in nome di un illusorio sviluppo del centro storico. Si devono individuare altre aree dove poter costruire”.

Questo il commento Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche, riguardo la costruzione del nuovo polo scolastico a Cingoli che andrebbe a ricoprire un’area parco di circa 35 mila metri quadri con un mega investimento di oltre 24 milioni di euro.

Oltre ad essere un luogo di rara bellezza, dove si è venuto a creare un ambiente particolare che ospita il Codazzurro, un rarissimo esemplare di uccello migratore che lo scorso anno ha richiamato ornitologi da tutta Italia, il sito indicato per la nuova costruzione è anche situato a ridosso delle mura storiche della città ed è sottoposto a vincolo di tutela integrale permanente dettato dal Piano paesistico ambientale regionale.

“Il sacrificio di preziose aree verdi in nome del cemento può causare danni irreversibili continua Pulcini – soprattutto considerando anche i rischi naturali a cui tutta la nostra regione è sottoposta. Per questo motivo invitiamo tutti gli Amministratori e i soggetti interessati ad aprire un confronto costruttivo sull’argomento, a partire dalla presentazione pubblica del progetto che ancora non conosciamo, alla valutazione di luoghi alternativi in cui realizzare il polo scolastico e all’individuazione di un progetto di valorizzazione degli spazi lasciati liberi dai vecchi istituti”.

Le scuole, infatti, rappresentano un tassello fondamentale per il consolidamento e la coesione delle nostre comunità e possono diventare un grande cantiere di innovazione diffusa. Per questi motivi occorre individuare un luogo adeguato alla loro collocazione.

 “È fondamentale, inoltre, lavorare con la comunità per individuare proposte di sviluppo locale in nome di uno reale potenziamento di tutto il territorio cingolano e dei comuni limitrofi, senza distruggere un luogo di rara bellezza della città. È possibile creare sinergie in modo da dare nuovi impulsi al sistema turistico locale conclude Pulcini – che possano valorizzare le bellezze culturali, artistiche, naturalistiche di quell’area, senza sacrificare ciò che c’è di bello e che rappresenta un valore aggiunto e su cui investire”.

Legambiente Marche

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Jesi

LETTERE & OPINIONI / SILVIA GREGORI: «IL COMUNE DEVE ANDARE INCONTRO AI PROPRIETARI DEI CANI»

Cani

JESI, 14 luglio 2018 – La consigliera comunale Silvia Gregori interviene in merito alla campagna relativa al decoro urbano messa in atto dal comune di Jesi, nella quale parte importante l’hanno i coduttori dei cani chiamati a mantenere pulito ogni metro che percorrono con il loro animale. Il depliant “A spasso con Fido“, che ha come scopo “comportamenti corretti per il benessere dell’animale e per il rispetto di tutti i cittadini“, distribuisce alcuni consigli pratici atti ad evitare di incorrere in sanzioni – che possono essere comminate anche da guardie zoofile – molto pesanti: si va infatti da 25 a 500 euro per chi non rispetta l’ordinanza sindacale.

«Non mi trovo in accordo con quanto previsto dalla nostra Amministrazione – sottolinea Silvia Gregori -, in fatto di decoro urbano. Giusto puntare a una città pulita in quanto  si tratta di salvaguardare qualcosa che è un bene di tutti. Non a caso mi sono sempre battuta contro il degrado, vedi lo spot “degrado in progress” che io stessa creai qualche tempo fa per evidenziare alcune criticità cittadine.

Silvia Gregori

Silvia Gregori

Ma per quanto riguarda i proprietari di cani, quanto previsto dalla normativa non mi trova allineata sulle posizioni di chi governa la città. Prima di adottare le sanzioni e comminarle, si dovrebbero mettere in condizione i conduttori di mantenere la città pulita.cani

Questo significa che il Comune – e al proposito presenterò una mozione – dovrebbe inserire in diversi punti della città alcuni dispenser con tutto quello che occorre per poter raccogliere i bisogni e pulire.

Sarebbe poi bello – come è nell’auspicio di molti – avere nei parchi cittadini, proprio perché si fa attenzione più mirata nei confronti all’attuale stato di abbandono che colpisce tante di queste aree verdi – dei punti di agility, di svago, perché spesso i proprietari dei cani si ritrovano a dover conciliare le loro passeggiate con zone che tutto hanno tranne il verde o sono interdette ai cani.

Come consigliera comunale ho iniziato a prendere contatti con quanti non hanno preso bene questa campagna sul decoro urbano così come è stata impostata, per fare in modo che il Comune attui misure diverse: non contro ma incontro ai proprietari dei cani».

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