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Lettere & Opinioni

LETTERE&OPINIONI / LA BATTAGLIA DI PAMELA, IL SUO SORRISO DEVE CONTINUARE A SPLENDERE

Perugina di 37 anni, ha scoperto di avere un tumore quando era in gravidanza. I familiari chiedono aiuto per sostenere le cure all’estero

PERUGIA, 9 aprile 2019 – Una mamma partorisce il suo bambino ma scopre di avere un tumore. E’ successo in provincia di Perugia a Pamela, 37 anni. Ora sta lottando per ricevere le cure e i suoi cari stanno facendo una raccolta fondi per poter sostenere una nuova terapia sperimentale.

Pamela, residente a Montefalcone (PG), ha scoperto di avere un tumore al sesto mese di gravidanza. E’ stata sottoposta a dei cicli di chemioterapia. Nonostante ciò, è riuscita a mettere al mondo suo figlio Nicola a Novembre 2018, con un parto cesareo. Il bimbo ora ha 5 mesi e sta bene.

La mamma sta ancora lottando contro un linfoma primitivo del mediastino non-Hodgkin di tipo aggressivo. Ha ricevuto le cure dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, struttura all’avanguardia per le cure e per l’umanità degli operatori.

Pamela è ancora in ospedale, dove sta tentando un settimo ciclo di chemioterapia, che non ha ancora prodotto, tuttavia, i risultati sperati. La ragazza è stata candidata anche a sottoporsi ad una nuova terapia sperimentale CAR-T presso l’Istituto Tumori di Milano.

La cura, tuttavia, non è ancora fruibile in Italia, perché lo Stato e le Aziende Farmaceutiche non hanno raggiunto determinati accordi. Solo pochissimi casi possono essere trattati infatti, principalmente pediatrici. Per gli altri, non sono stati definiti né i tempi, né i modi d’accesso. Le liste d’attesa, infine, sono lunghissime.

Abbiamo fretta – scrive la famiglia sul sito Go Found Me – perché una possibile alternativa è andare all’estero, dove le sperimentazioni sono in corso, principalmente negli USA e ad Israele. Le cure sono a pagamento e costano, purtroppo, intorno ai 500.000 €.”

Per questo è stata aperta la raccolta fondi. “Per noi – continuano i familiari – queste cure sono economicamente inaccessibili. Proprio per questo l’unica possibilità che abbiamo è quella di unire le forze e chiedere aiuto, sperando che goccia dopo goccia si possa raggiungere quanto necessario. Il pensiero che la nostra Pamela non possa crescere suo figlio per noi è devastante.

Nel sito https://www.gofundme.com/pamela-angelelli-la-vita-piu-forte-di-tutto si possono trovare tutte le informazioni per poter contribuire alla causa di Pamela. “Precisiamo – chiudono i suoi cari – che qualora Pamela riuscisse a rientrare nelle sperimentazioni italiane le donazioni potranno essere restituite, devolute a casi simili o alla ricerca sul cancro.

I suoi familiari e i suoi amici, dunque, non hanno perso la speranza. “Pamela – si legge ancora nel comunicato – affronta la vita con il sorriso, anche ora che è così difficile. Noi vorremmo che possa farlo ancora per molto tempo!

(redazione)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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