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Lettere & Opinioni

LETTERE&OPINIONI / LETTERE&OPINIONI / TORRE ERAP, «IL BLITZ DELLA GUARDIA DI FINANZA SAREBBE AVVENUTO A SEGUITO DELLE ATTIVITÀ DEL MEETUP SPAZIO LIBERO»

JESI, 16 giugno 2018 – All’assemblea pubblica indetta giovedì 14 giugno dalla Amministrazione Comunale numerosi cittadini hanno criticato i progetti esposti dal Sindaco e dagli assessori presenti, ritenendo che la trasformazione del Centro Ambiente per la raccolta dei rifiuti, la costruzione di un palazzone di edilizia agevolata nell’unica area non edificata della zona e la riduzione degli spazi destinati agli orti urbani non appare certo come una riqualificazione del quartiere San Giuseppe, ma al contrario rappresenta una pesante dequalificazione. Difficile dare torto ai residenti.

L’intervento del MeetUp Spazio Libero, interrotto continuamente fin dall’inizio dagli esponenti dell’Amministrazione Comunale con un certo nervosismo, ha riguardato la questione della Torre Erap, sollevata ed approfondita da anni dal gruppo jesino, con l’intento di ottenere chiarimenti su alcuni aspetti abbastanza rilevanti. Purtroppo quasi tutte le domande poste sono rimaste inevase, tranne una.

Abbiamo chiesto per quale motivo il Comune di Jesi ha rifiutato la richiesta di delucidazioni fatta due mesi e mezzo fa della Provincia di Ancona riguardo alle verifiche svolte dagli uffici tecnici comunali, nella fase preliminare al rilascio dell’autorizzazione abilitativa del progetto del palazzo Erap, circa la compatibilità dello stesso intervento con le leggi, i regolamenti e gli strumenti urbanistici, alla luce del fatto che, da una tavola presentata dalla stessa Erap, sembrerebbe emergere che il lotto sul quale è prevista la realizzazione della Torre è solo in parte edificabile, in riferimento al PRG vigente. Non ci è stata offerta alcuna risposta né sul merito della questione dirimente né sui motivi della mancata collaborazione con gli uffici della Provincia.

Avendo letto mesi fa sui giornali che i lavori propedeutici al cantiere sarebbero dovuti partire entro la primavera, non essendo avvenuto ciò, abbiamo domandato le cause dello slittamento. Anche in questo caso gli amministratori comunali non hanno ritenuto la domanda meritevole di risposta. Pensiamo invece che una risposta sincera avrebbe potuto dissipare alcuni dubbi sollevati da molti in città, secondo i quali l’apertura del cantiere avrebbe subito uno stop a seguito dell’intervento della Guardia di Finanza presso gli uffici comunali.

A questo proposito, abbiamo chiesto di conoscere i motivi e le modalità dell’intervento ispettivo dei militari, che aveva ad oggetto proprio il fascicolo amministrativo relativo alla Torre Erap. In questo caso il Sindaco Bacci, a suo modo, ha fornito una risposta importante, affermando che la Finanza sarebbe intervenuta su richiesta della Procura della Repubblica di Ancona, che a sua volta sarebbe venuta a conoscenza dei fatti grazie all’attività di informazione svolta dal MeetUp Spazio Libero. Prendiamo la risposta per buona. Se abbiamo in  qualche modo contribuito ad evidenziare aspetti di una certa complessità, che pertanto necessitano di chiarimenti, possiamo ritenere di aver offerto un buon servizio all’amministrazione pubblica nel suo complesso.

MeetUp Spazio Libero Jesi

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Calcio

LETTERE & OPINIONI / POLITA E GLI EX SOCI CHIUDONO DEFINITIVAMENTE CON LA JESINA CALCIO

JESI, 21 luglio 2018Interpretando anche il pensiero degli altri ex soci della Jesina calcio, abbiamo preso atto con piacere che la squadra leoncella è rimasta virtualmente in serie D.

Dopo le ultime stagioni sportive connotate da risorse economiche limitate, si chiude definitivamente un ciclo con la permanenza in categoria superiore, con un vivaio di circa 360 tesserati, con la gestione dello Stadio Carotti e un bel pullman donato dagli ex soci che permetterà economie nella voci trasporti.

La permanenza in serie D è conseguenza della domanda inoltrata dai nuovi soci, ma anche di una situazione consolidata negli anni e dal punteggio che ne è conseguito nonché dal fatto che non esistono debiti in Lega calcio.

Sotto il profilo economico la Jesina calcio srl e la Jesina Accademy chiudono rispettivamente con una perdita ed un attivo che si compensano, per cui la nuova compagine sociale potrà affrontare le prossime stagioni con una gestione che potrà tendere al riequilibrio di bilancio avvalendosi delle opportunità offerte dalla legislazione ed in particolare dalla legge 398.

Tralasciando l’errore (forse uno dei pochi) commesso nell’ultima stagione di aver fatto gestire per alcuni mesi la Società a terzi esterni, dicotomia che anche nello sport non premia, desideriamo ringraziare l’Amministrazione Comunale e tutti coloro che a vario titolo hanno collaborato in società, i calciatori, tecnici, dirigenti, tecnici del settore giovanile, gli sportivi, gli organi di informazione ed ovviamente tutti gli sponsor che hanno sostenuto la gestione finanziaria.

Sul contenuto ed il rispetto dei patti che hanno accompagnato il passaggio di proprietà dagli ex soci ai nuovi soci riferiremo, se richiesto, all’Amministrazione Comunale.

Avv. Marco Polita a nome degli ex soci

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Lettere & Opinioni

LETTERE&OPINIONI / M5S, UNA MOZIONE PER IL RICICLO

MAIOLATI, 21 luglio 2018 – Il prossimo Consiglio Comunale del 24 luglio giunge appena in tempo per smentire quanto da poco affermato da un anonimo segretario del PD di Moie e Maiolati, il quale, probabilmente “imbeccato” da altro meno anonimo amministratore, sosteneva che le minoranze di Maiolati non siano mai propositive. Infatti, il nostro gruppo consiliare, in data 12 luglio, ha presentato una mozione con la proposta più concreta che il Comune di Maiolati possa mai realizzare in tema di ciclo virtuoso dei rifiuti: la mozione impegna innanzitutto l’amministrazione comunale a ritirare la folle proposta di candidatura, avanzata dal sindaco Domizioli in commissione ambiente a Jesi, del sito della discarica “La Cornacchia” per ospitare l’impiantistica per la gestione della FORSU (il cosiddetto “umido”) per il territorio dell’ATO2 di Ancona; un’impiantistica che non avrebbe altro effetto che aumentare le pressioni ambientali già presenti nel nostro territorio! Poi, soprattutto, la mozione impegna l’amministrazione a proporre, previo accordo con i Comuni e Soci di ambito CIS e Sogenus, la candidatura del sito della discarica “La Cornacchia” di Moie per ospitare l’impiantistica di selezione, riciclaggio, recupero e valorizzazione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata per il territorio dell’ATO2 di Ancona: una proposta molto più “salutare” sia dal punto di vista ambientale che occupazionale!

I dettagli della mozione saranno discussi nel prossimo consiglio comunale, ma essenzialmente essa si basa sui dettati normativi forniti dall’Unione Europea sin dall’emanazione della direttiva 2008/98/CE, sulle indicazioni fornite dal Testo Unico dell’Ambiente e sulle prescrizioni della Legge Regionale 24/2009, recepite anche dal vigente Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti: un insieme di leggi, norme e buon senso che stabiliscono i criteri di priorità nella gestione dei rifiuti, nel rispetto di una gerarchia che privilegia ovviamente la prevenzione, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio, rispetto a qualsiasi forma di recupero energetico e allo smaltimento.

Il Programma Ambientale delle Nazioni Unite ha elaborato fin da diversi anni fa alcuni studi che dimostrano come il riciclaggio dei rifiuti è uno dei settori più importanti in termini di potenzialità di sviluppo di occupazione, essendo stato stimato infatti che il settore del riciclo crea un numero 10 volte maggiore di posti di lavoro rispetto ai settori dello smaltimento e dell’incenerimento.

I benefici ambientali e occupazionali derivanti dalla gestione pubblica virtuosa dei rifiuti sono sotto gli occhi di tutti da anni (e ne abbiamo la riprova sia in Italia, perfino da comuni amministrati dal PD (!!), che all’estero con numerosi esempi), per cui è tempo che il nostro Comune intraprenda questa strada assumendosi le proprie responsabilità per un vero percorso di cambiamento.

M5S Maiolati Spontini

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Cingoli

LETTERE & OPINIONI / NUOVO POLO SCOLASTICO NELL’AREA DELLA PORTELLA, LEGAMBIENTE: “DA NON SACRIFICARE IN NOME DEL CEMENTO”

“Non si può sacrificare il Parco in nome del cemento”

 

CINGOLI, 19 luglio 2018 – “Non possiamo permettere che l’inesorabile e devastante avanzare del cemento cancelli per sempre il Parco della Portella a Cingoli, privando il balcone delle Marche della sua identità storica e morfologica. Non è necessario sacrificare un’area di raro interesse ambientale in nome di un illusorio sviluppo del centro storico. Si devono individuare altre aree dove poter costruire”.

Questo il commento Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche, riguardo la costruzione del nuovo polo scolastico a Cingoli che andrebbe a ricoprire un’area parco di circa 35 mila metri quadri con un mega investimento di oltre 24 milioni di euro.

Oltre ad essere un luogo di rara bellezza, dove si è venuto a creare un ambiente particolare che ospita il Codazzurro, un rarissimo esemplare di uccello migratore che lo scorso anno ha richiamato ornitologi da tutta Italia, il sito indicato per la nuova costruzione è anche situato a ridosso delle mura storiche della città ed è sottoposto a vincolo di tutela integrale permanente dettato dal Piano paesistico ambientale regionale.

“Il sacrificio di preziose aree verdi in nome del cemento può causare danni irreversibili continua Pulcini – soprattutto considerando anche i rischi naturali a cui tutta la nostra regione è sottoposta. Per questo motivo invitiamo tutti gli Amministratori e i soggetti interessati ad aprire un confronto costruttivo sull’argomento, a partire dalla presentazione pubblica del progetto che ancora non conosciamo, alla valutazione di luoghi alternativi in cui realizzare il polo scolastico e all’individuazione di un progetto di valorizzazione degli spazi lasciati liberi dai vecchi istituti”.

Le scuole, infatti, rappresentano un tassello fondamentale per il consolidamento e la coesione delle nostre comunità e possono diventare un grande cantiere di innovazione diffusa. Per questi motivi occorre individuare un luogo adeguato alla loro collocazione.

 “È fondamentale, inoltre, lavorare con la comunità per individuare proposte di sviluppo locale in nome di uno reale potenziamento di tutto il territorio cingolano e dei comuni limitrofi, senza distruggere un luogo di rara bellezza della città. È possibile creare sinergie in modo da dare nuovi impulsi al sistema turistico locale conclude Pulcini – che possano valorizzare le bellezze culturali, artistiche, naturalistiche di quell’area, senza sacrificare ciò che c’è di bello e che rappresenta un valore aggiunto e su cui investire”.

Legambiente Marche

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