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LETTERE&OPINIONI «ZTL A CHIARAVALLE: “MOSTRO” NÉ CARNE NÉ PESCE»

CHIARAVALLE, 19 maggio 2017 – Puntuale come il pellegrinaggio mariano da Montagnolo ogni maggio con l’entrata in vigore dell’orario estivo della ZTL, scoppia a Chiaravalle la polemica sull’isola pedonale.

Purtroppo come sempre lo sguardo si ferma al dito anziché alzarsi a cercare la luna. Da oltre 30 anni infatti l’isola pedonale di Chiaravalle è il frutto di un’incompiuta, un compromesso opaco, la testimonianza dell’incapacità a decidere. Nata infatti con l’obbiettivo di creare uno spazio non solo e non tanto inibito al traffico veicolare ma soprattutto, aperto alla vita sociale e insieme alle attività terziarie e al commercio e quindi con il complementare disegno di una nuova viabilità, ha conosciuto subito gli ostacoli che ogni novità incontra e con questi le indecisioni e i compromessi. Ecco quindi un “mostro” né carne né pesce, una viabilità confliggente (le grottesche vicende dei mesi scorsi di via de Amicis e Viale Rinascita, vie afferenti al Corso sono lì a testimoniarlo), orari a singhiozzo, un arredo urbano indecente e comunque funzionale all’ibrido di una via ipertransitata in alcuni momenti e a ZTL in altri. Insomma una follia, che dà ragione a tutte le critiche, a chi auspica una vera isola pedonale e a quelli che pensano di ritornare al passato (remoto).

Proprio in questi giorni abbiamo sottolineato come lo stallo del consiglio comunale e le sterili polemiche della politica cittadina, per essere smosse da una lunga palude improduttiva, abbiano bisogno di un’iniezione forte di partecipazione democratica. Si potrebbe appunto cominciare da questo annoso problema, costruendo un percorso di appuntamenti che, coinvolgendo la cittadinanza e non solo i commercianti di Corso Matteotti, che pur hanno le loro giuste ragioni, promuova idee e indichi una serie di iniziative (miglioramento dell’arredo urbano, integrazione tra piazza Garibaldi e il corso, manifestazioni permanenti per incentivarne la fruizione, riorganizzazione della viabilità afferente, nuova disciplina delle zone a parcheggio blu e chi più ne ha più ne metta) e ne stabilisca i tempi.

Chiaravalle ha le caratteristiche e può diventare un baricentro del terziario di qualità per l’intera bassa Vallesina, e un centro bello e fruibile ne è condizione indispensabile.

Partito della Rifondazione Comunista Circolo L. Geymonat