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L’OPERAZIONE / Nullatenente con beni immobili per 450 mila euro (video)

Il 60enne pluripregiudicato, di origine Rom, aveva intestato ai tre figli i 4 immobili di pregio

FALCONARA MARITTIMA, 15 aprile 2021 Un pluri-pregiudicato intesta ai figli tre appartamenti e un negozio a Falconara Marittima, pur risultando nullatenente per lo Stato. E’ quanto scoperto dai finanzieri in forza al Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ancona, al termine di complessi accertamenti di natura economico-patrimoniale.

E’ stata data così esecuzione, nelle scorse settimane, nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata Hawk”, a una misura di prevenzione patrimoniale, emessa dal Tribunale di Ancona, che ha disposto la “confisca” e quindi l’acquisizione nel patrimonio nello Stato, dei 4 beni immobili del valore complessivo di circa 450.000 euro, riconducibili, di fatto, a un pluripregiudicato per reati che vanno dal furto alla ricettazione, sino al traffico di stupefacenti. 

Nello specifico, le Fiamme Gialle della provincia dorica, attraverso complesse investigazioni e meticolose ricostruzioni patrimoniali, sono riusciti dapprima a ricostruire il profilo criminale del 60enne, cittadino italiano di origine Rom, residente a Falconara Marittima (già destinatario in passato della misura della “sorveglianza speciale di pubblica sicurezza”) e successivamente a dimostrare che quest’ultimo, seppur risultasse nullatenente per i fisco, aveva accumulato negli anni, intestandole ai figli, importanti fortune, del tutto sproporzionate rispetto ai propri redditi, costituenti quindi il provento delle numerose attività illecite portate avanti in un ventennio.

Si tratta, più precisamente, di un appartamento di 8 vani intestato a uno dei figli di 38 anni, un altro appartamento di 5,5 vani intestato alla figlia di 32 anni, nonché un appartamento e un negozio intestati a un altro figlio di 24 annianche loro del tutto privi di capacità contributiva.

La misura ablatoria disposta dall’Ufficio Misure di Prevenzione del Tribunale di Ancona, che fa sì che i quattro immobili di pregio, precedentemente sottoposti a sequestro nel mese di febbraio 2020, possano ora transitare nel patrimonio dello Stato, testimonia l’importanza che la Guardia di Finanza e la Magistratura attribuiscono all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati.

Infatti, con le proprie investigazioni il Corpo, oltre che disarticolare le capacità operative dei responsabili di condotte di particolare allarme sociale, mira ad assicurare, attraverso il successivo utilizzo per finalità pubbliche dei beni confiscati, un parziale risarcimento dei danni prodotti alla collettività dai criminali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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