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Lettere & Opinioni

LETTERE&OPINIONI / “COMMISSIONE AMBIENTE: DEMAGOGIA E ARROGANZA DA PARTE DI UN’AMMINISTRAZIONE ALLA FRUTTA”

MAIOLATI, 26 giugno 2016 – Un comunicato stampa dell’amministrazione comunale di Maiolati del tutto irreale e non veritiero rispetto a quanto avvenuto in Commissione Ambiente, a Maiolati, il 21 giugno u.s. Un clima idilliaco solo a parole rispetto a quello, invece, rovente che c’è stato nel corso della riunione.
Richieste delle minoranze inascoltate, risposte non date, pubblico innervosito da affermazioni arroganti ed irrispettose di esponenti della maggioranza: questo è quanto realmente accaduto.
Addirittura il vicesindaco che offende apertamente la Provincia definendo l’atto di diniego dell’ampliamento della discarica, a firma del Dirigente Dott. Sbriscia, non meritorio di alcun commento “se non dispregiativo al massimo”!
Ma non era quella di Maiolati la stessa amministrazione che pubblicamente aveva affermato che avrebbe comunque accettato in ogni caso le decisioni della Provincia?!
La Presidente della Commissione Ambiente propone di sollecitare l’ARPAM per l’installazione di centraline per il monitoraggio di PM10 e PM2.5 a Maiolati, Castelbellino, Castelplanio e Monte Roberto e di avanzare richiesta agli organi competenti affinché si proceda ad effettuare una indagine epidemiologica (o epidermica!) nel territorio!
E’ palese che la predetta consigliera non conosce il passato della sua amministrazione su questi temi.
Vada a rileggersi gli atti ed i verbali del Consiglio comunale della precedente legislatura (sindaco Carbini): troverà innumerevoli richieste ed interventi dell’allora consigliere di minoranza Marco Gambini Rossano per l’installazione delle centraline di che trattasi e per ottenere quell’indagine epidemiologica, oggi apparentemente tanto “bramata”, richieste sempre respinte al mittente (non basta inviare una tiepida richiesta all’Asur e all’Arpam!), per il semplice motivo che la discarica “non ha mai creato problemi” ed è stata sempre gestita benissimo.
Nei confronti del predetto consigliere di minoranza ci fu anche una presa in giro solenne da parte di Carbini e soci: il Consiglio dapprima approvò l’installazione di una centralina per monitorare l’aria di Moie, poi, invece, l’amministrazione non attuò quanto deciso perché il traffico nella frazione avrebbe, comunque, falsato i dati del monitoraggio!
Ora “si chiede con forza una indagine epidemiologica”!
Si, dopo che la Provincia nella determina di diniego dell’ampliamento riporta il parere congiunto di Asur ed Arpam nel quale si raccomanda vivamente di effettuare, appunto, questa indagine nei Comuni limitrofi al sito dell’impianto!!
Paradossali le motivazioni addotte, poi, dal sindaco Domizioli a giustificazione dell’eventuale ricorso al TAR contro le decisioni della Provincia: secondo lui il ricorso sarebbe “opportuno” perché è convinto che l’ampliamento proposto non ha impatto ambientale “alla luce delle ottime modalità di gestione della discarica” e “l’assenza di qualsiasi nesso tra discarica e criticità patologiche o di qualsiasi implicazione di carattere sanitario”!
Guarda caso, le stesse motivazioni per cui fino ad oggi non sono state installate le predette centraline e non è stata richiesta “con forza” una vera indagine epidemiologica!
Il sindaco Domizioli, tuttavia, ancora una volta, dimentica di dire ai cittadini il motivo principale del diniego provinciale, e noi glielo ricordiamo: il progetto di ampliamento non rispetta la distanza di 2 km dal centro abitato! Chiaro, Sindaco?!
Il comunicato stampa termina infine con il solito “ricattino psicologico” a cui l’amministrazione di Maiolati è avvezza: senza i soldi della discarica non potranno essere terminate le opere pubbliche (tuttavia in bilancio ci sono oltre 10 milioni di euro di fondi vincolati per opere pubbliche ancora non spesi!), sarebbero a rischio i posti di lavoro del personale Sogenus e sarebbero distolte risorse dalle attività economiche locali!
Pura demagogia, poiché prima della chiusura definitiva ci sarebbe tutto il tempo per intraprendere un percorso di riconversione dell’impianto puntando sulla raccolta differenziata spinta e sul riciclo dei rifiuti, che addirittura creerebbero ulteriori posti di lavoro ed incremento di attività.
Ovviamente, il percorso dovrebbe essere guidato e condiviso all’interno dell’ATA e del futuro gestore unico d’ambito, probabilmente la Multiservizi, in relazione anche alla nuova discarica di Corinaldo che, secondo il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, subentrerà alla discarica della Cornacchia, sia per RSU che per Speciali.

M5S Maiolati Spontini

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