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Maiolati S. Negozio di generi alimentari: serrande chiuse e attrezzature all’asta

Quindici lotti distinti con frigoriferi, banconi, scaffalature e simili con offerte da presentare entro il 28 aprile: epilogo di una vicenda che ha visto l’impegno economico diretto del Comune e apre il dibattito sul futuro

Maiolati Spontini – A due anni e mezzo di distanza dall’ultima inaugurazione con brindisi e buoni propositi, del negozio di generi alimentari nel cuore del capoluogo, in via Celeste Erard, restano soltanto banconi, frigoriferi e scaffalature vuote, da rivendere attraverso un’asta pubblica. Epilogo, non esattamente felice, di una vicenda alquanto travagliata.

Ripercorriamo le tappe: cogliendo l’importanza sociale insita nella riapertura della specifica attività commerciale, precedentemente chiusa nel 2019, l’Amministrazione Consoli I, nel luglio 2021, scelse di sostenere le manifestazioni d’interesse stanziando 25.000 euro per l’acquisto delle attrezzature necessarie e concedendo un contributo sul canone di locazione per i primi tre anni (Delibera di Giunta n.102 del 29.7.2021).

Un provvedimento che già allora, nella forma e nella sostanza, non aveva convinto le minoranze consiliari di Percorso Civico e M5S, con quest’ultimo a paventare un possibile danno erariale nei confronti dell’ente.

Ad ottobre 2022 si concretizzò l’alzata delle serrande da parte del nuovo gestore, ma l’entusiasmo iniziale ha avuto vita breve. Già a settembre 2024 si era registrato l’avvio a singhiozzo di orari e giorni di apertura, preludio alla cessazione definitiva dell’attività della Bottega di Spontini.

Ora il Comune, nel tentativo di recuperare almeno parzialmente la somma investita, ha indetto l’asta pubblica, scadenza per l’invio delle offerte economiche fissata per il 28 aprile, con gli arredi e le attrezzature di sua proprietà. Quindici lotti distinti, acquistabili singolarmente, per una base complessiva individuata in 12.278 euro. Il metodo è quelle delle offerte segrete, da confrontare con i prezzi posti a base d’asta.

Appare evidente che il contenuto delle buste, da aprire il 30 aprile in seduta pubblica, stabilirà la bontà dell’operazione complessiva, a partire dal suo inizio, e orienterà le reazioni nel dibattito.

In ogni caso, l’attenzione va posta sulle mosse da attuare nel futuro prossimo, per salvaguardare l’utilità pubblica in un paese che soffre il fenomeno diffuso dello spopolamento. Scelte politiche che inevitabilmente dovranno partire da due punti: la definitiva presa d’atto che il negozio di generi alimentari, seppur di importanza rilevante per gli abitanti di Maiolati Spontini, è antieconomico per un qualsivoglia soggetto privato.

I lavori di restyling programmati al borgo e destinati a cambiarne il volto.

Resta da esplorare la possibilità di far vendere prodotti di prima necessità direttamente al Circolo ricreativo, oppure percorrere la strada di un esercizio condiviso con i Comuni di Monte Roberto e Castelbellino, magari attingendo a fondi regionali e nazionali. Ipotesi da approfondire con attenzione.

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