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MAIOLATI S. / Tari: la bolletta “salata” agita i cittadini

MAIOLATI S. / Tari: la bolletta "salata" agita i cittadini

Il sindaco Tiziano Consoli spiega che gli adeguamenti tariffari sono stati determinati da Arera e non dal Comune

MAIOLATI SPONTINI, 21 ottobre 2020Sorpresa amara all’interno delle cassette postali per parecchie famiglie maiolatesi, che in questi ore stanno ricevendo le bollette della Tari relative all’anno 2020.

In diversi casi gli aumenti rispetto all’annualità precedente sono davvero sostanziosi, nelle situazioni limite andando oltre al 100% dell’incremento, e la rabbia dei cittadini, seppur del tutto civile, è iniziata a correre nelle vie del web.

La questione in realtà ha acceso il dibattito pubblico da oltre due mesi ma, ça va sans dire, tra le teorie discusse e la pratica in alcuni casi corre un abisso. Intanto sul tema, anche la politica ha acceso i motori.

I Democratici locali mettono nel mirino l’assessore al Bilancio, Cristiano Montesi, con cui non sono mancate schermaglie nelle scorse settimane, sottolineando come «le chiacchiere contano più poco». Anche dal Movimento 5 Stelle, non mancano stoccate all’Amministrazione comunale.

Tiziano Consoli, sindaco di Maiolati Spontini

Chiamato in causa da più parti, è il sindaco Tiziano Consoli ad analizzare la situazione.

«Gli adeguamenti tariffari sono stati determinati da Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), che agisce per nome e per conto dello Stato. Questi adeguamenti – spiega il primo cittadino – verso i quali il Comune di Maiolati si è dovuto adattare, prevedono che prevalga la composizione numerica dei nuclei abitativi rispetto ai metri quadri occupati dagli abitanti. Quindi le famiglie più numerose hanno subito degli innalzamenti importanti. Inoltre, si sono aggiunti i costi gestionali che precedentemente venivano gestiti all’interno delle Società partecipate (Cis e Sogenus), oltre a quelli sopraggiunti rispetto ai conferimenti scorretti dei rifiuti verdi».

Pochissimo il margine di manovra che avrebbe potuto avere il Comune, secondo il Sindaco.

«Per rivedere le forbici delle tariffe sarebbe stata necessaria la modifica del regolamento dei tributi, e in ogni caso il ritocco verso l’alto per gli esercizi commerciali, solo per citare una categoria, in questa fase Covid sarebbe stata una scelta deleteria».

Marco Pigliapoco

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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