Opinioni
Maiolati Spontini Discarica e termovalorizzatore, Fare Comune chiede più chiarezza
Intervento sulla posizione dell’Amministrazione comunale: contrarietà al progetto condivisa ma serve un confronto pubblico sui rilievi tecnici e sulle problematiche da affrontare
Maiolati Spontini – In merito alla posizione dell’Amministrazione comunale di Maiolati Spontini sulla discarica di Poggio San Marcello, prendiamo atto della contrarietà al progetto e condividiamo la necessità di un approccio tecnico rigoroso nel procedimento autorizzativo (Paur). Tuttavia, la complessità della sfida richiede un passo in più in termini di chiarezza e coinvolgimento.
Come evidenziato anche dal Comitato per il controllo della discarica e dal M5S, dall’analisi del progetto emergono criticità evidenti: vincoli paesaggistici, fragilità morfologica e un impatto destinato a segnare il territorio per decenni.
A queste si aggiunge un tema altrettanto importante: la gestione della discarica esistente nella fase di post mortem. Le problematiche legate al percolato e gli interventi necessari sul primo stralcio — a partire dalla completa ricostruzione della copertura in geosintetico — comporteranno costi significativi di manutenzione e ripristino, che dovranno essere affrontati garantendo la massima trasparenza nei confronti dei cittadini.
Infine, per quanto riguarda il tema del termovalorizzatore, le posizioni espresse a livello regionale confermano che la questione resta aperta e si inserisce in una riflessione più ampia sull’assetto complessivo del ciclo dei rifiuti.
Per Fare Comune la difesa del territorio non può limitarsi al lavoro dei tecnici, ma deve diventare un percorso di democrazia partecipata. Per questo chiediamo all’Amministrazione di illustrare al Consiglio e alla cittadinanza i punti cardine delle osservazioni tecniche in esame; di attivare tavoli di confronto reali con comitati, forze politiche e cittadini per costruire un’opposizione corale e solida; di fare luce sulla sostenibilità dei costi futuri per il trattamento del percolato e le coperture dell’impianto attuale; di esprimere una posizione netta sulla prospettiva del termovalorizzatore.
Siamo pronti a un lavoro comune, serio e privo di slogan. La forza delle istituzioni nasce dalla capacità di ascoltare e includere la propria comunità nelle scelte strategiche per il futuro.
Non si tratta quindi solo di dire che “non bastano i no dei Comuni”, cosa che è vera, ma di chiarire fin da subito su quali basi tecniche e ambientali si intende costruire un’opposizione efficace al progetto.
Fare Comune
© riproduzione riservata
