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Maiolati Spontini Elezioni, il M5S chiude la porta alla lista “Fare Comune”

Finita l’esperienza di “Unione Progressista” i pentastellati rompono gli indugi e, confermando il dissenso annunciato, parlano di una continuità mascherata da civismo

Maiolati Spontini Il Movimento 5 Stelle non parteciperà alla lista Fare Comune. Non una “ricostruzione giornalistica priva di fondamento”, ma una decisione che era nell’aria e che ora viene pronunciata a chiare lettere dai pentastellati in un comunicato di fuoco, destinato a fare rumore in vista delle elezioni amministrative del 23 e 24 maggio.

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Gli attivisti del M5S ripercorrono le tappe della rottura politica.

«Per mesi abbiamo alimentato un confronto che avrebbe dovuto portare alla costruzione di una proposta alternativa all’attuale maggioranza. Lo abbiamo fatto con serietà, spirito costruttivo e disponibilità, convinti che di fronte alla necessità di dare a Maiolati Spontini un progetto credibile di cambiamento servisse un percorso largo, trasparente, rispettoso e davvero condiviso. Questo percorso, però, non si è mai realmente compiuto. A parole ci è stato detto più volte che sui temi e sui contenuti ci sarebbe stato spazio. Nei fatti, però, sono mancati proprio gli elementi essenziali che dovrebbero caratterizzare un progetto vincente: trasparenza, lealtà, chiarezza nei rapporti prima umani e poi politici, rispetto reciproco e volontà autentica di costruire una sintesi».

Nell’analisi della contrarietà pentastellata non manca un fendente al Partito democratico locale e al civismo tout court con il quale la lista Fare Comune sta cercando di caratterizzarsi.

«Hanno prevalso vecchi schemi e dinamiche politiche che credevamo superate. Non abbiamo condiviso metodi e certe imposizioni da parte del Pd, i cui esponenti hanno sempre guidato le riunioni. È così maturato un dissenso che non è mai stato affrontato fino in fondo con chiarezza e onestà. Tutto si è risolto in false aperture e scatti in avanti senza buon senso e rispetto, senza volontà di fare una sintesi appunto condivisa. Mentre altrove, basta guardare a Senigallia, dove una coalizione unitaria si presenta compatta alle prossime elezioni amministrative, qui non si è nemmeno provato davvero a percorrere quella strada. Si è invece scelta un’altra direzione: quella più rassicurante dei vecchi assetti politici locali, una continuità mascherata da novità e civismo».

«Il Movimento 5 Stelle aveva provato con convinzione a essere parte di questo percorso, ma le condizioni che ci sono state imposte non erano accettabili. Non daremo cambiali in bianco a nessuno. Non saremo la stampella di nessuno. E non accetteremo che eventuali fallimenti politici o amministrativi di altri vengano scaricati su chi, con coerenza, ha scelto di non prestarsi a operazioni che non condivideva».

Esclusa, dunque, ogni forma di collaborazione con Fare Comune e, ovviamente, con Insieme per i Cittadini, il M5S non svela ancora se parteciperà alle elezioni con il proprio simbolo e la relativa lista o se, più probabilmente, salterà il giro di giostra.

«Il Movimento 5 Stelle di Maiolati Spontini resterà quello che è sempre stato: una voce autonoma, libera, non organica al sistema dei blocchi politici locali. Valuteremo tutti sui fatti, senza pregiudizi e senza sconti, a prescindere dagli schieramenti e dalle etichette».

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